Sirna chiede al 118 di smistare meglio le emergenze per evitare che il Pronto soccorso dell’ospedale “San Vincenzo” vada in tilt

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Taormina – “Chiederemo alla sede del 118 di organizzare meglio lo smistamento delle emergenze”. Lo sostiene Il direttore sanitario dell’ospedale “San Vincenzo”, Gaetano Sirna, dopo che il Pronto Soccorso, mercoledì pomeriggio, è andato in tilt a seguito del contemporaneo arrivo di ben 12 ambulanze. La situazione si sarebbe complicata anche perché tra i pazienti vi erano numerosi “over ottanta”. I medici sanno che questo tipo di persone hanno già tante patologie per evidenti questioni di età. Lo studio del paziente ha, dunque, necessità di uno studio maggiore. Quando poi le autolettighe arrivano in massa la situazione si complica per le tre sale ed i due medici del Pronto Soccorso attualmente a disposizione. Non ci sono al presidio neanche le barelle per un numero così elevato di pazienti. “Cerchiamo con questa istanza – ha, comunque, proseguito Sirna – di evitare che questi episodi avvengano in futuro”. In effetti si è verificata un’insolita ed inattesa presenza di mezzi. È noto che al Pronto soccorso taorminese si rivolgono anche i residenti che abitano nel Catanese. Ed allora una distribuzione più omogenea delle emergenze potrebbe essere un primo passo per evitare un soprannumero di visite a Taormina. La giornata è stata, dunque, molto caotica. Tensioni si sono registrate, appunto, tra quanti erano in “codice giallo”, un grado di pericolosità per la salute abbastanza importante ed il personale, che per un numero troppo grande di richieste di interventi, ha dovuto fare attendere il più del previsto. Intanto medici e infermieri sono da tempo sul “piede di guerra”. Qualcuno potrebbe sollevare la questione relativa alla mancanza di ordine pubblico tanto da far intervenire anche il Prefetto. Si chiede da anni, inoltre, il potenziamento dell’organico per ridurre i tempi di attesa dei pazienti i cui parenti, qualche volta, vanno in escandescenza quando sono costretti ad aspettare molte ore prima della visita. Per quanto riguarda la sicurezza, invece, di recente, sono state attivate le telecamere di videosorveglianza, che dovrebbero fungere da deterrente per evitare eventuali e spiacevoli aggressioni al personale che gradirebbe, invece, agire con serenità e non sotto stress.

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