Il parcheggio “Porta Catania” protagonista di un progetto internazionale per lo sfruttamento dell’energia solare

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Taormina – Firmato il protocollo d’intesa per trasformare il parcheggio Porta Catania in una sorta di polmone verde alimentato da una centrale fotovoltaica. L’accordo è stato sottoscritto con due partner internazionali allo scopo di partecipare ad un bando europeo che prevede, appunto, la compartecipazione di località che fanno parte di diversi territori nazionali. In sostanza si vuole trasformare quella che viene considerata un’autentica bruttura in cemento in una sorta di giardino pensile, stile Babilonia, che sia autosufficiente dal punto di vista energetico e possa anche alimentare altri edifici. Taormina, dunque, sarà progetto pilota europeo. L’idea è quella appunto di coprire attraverso innesti di piante la facciata dell’autosilos dove porre sul tetto i pannelli che captano l’energia solare. In questo modo il prospetto sarebbe inserito nel panorama taorminese grazie al verde. Potrebbe anche essere raccolta l’acqua piovana per alimentare il complesso. Il Comune di Taormina, alla presenza del sindaco, Mario Bolognari e del commissario di Asm, Antonio Fiumefreddo, ha sottoscritto un’intesa con i rappresentanti delle città di Stoccarda (Germania) e Strasburgo (Francia). Il bando era, appunto, in scadenza e non si voleva perdere un’ avveniristica opportunità. Il tutto, com’è noto, rientra nell’ambito del progetto “Horizon 2020 – Work programme 2018-2020 – Secure, clean ed efficient energy”. L’idea progetto è finalizzata, dunque, a realizzare isole energetiche e sistemi integrati di produzione locale di energia. Un piano questo che è seguito dal dirigente dell’ufficio tecnico, Massimo Puglisi. Il progetto prevede un investimento di circa un milione di euro, indirizzato a mimetizzare la presenza a dismisura di cemento nelle Perla.  La terrazza di copertura del parcheggio si trasformerà, inoltre, in “produttore di energia elettrica verde”, con 1200 pannelli fotovoltaici, a cinque metri di altezza, distribuiti su tutta la superficie del tetto, producendo annualmente 400.000 kw/h di elettricità”.  L’idea progetto prevede, dunque, di ricoprire la facciata di 1200 mq di cemento con migliaia di piante autoctone. La proposta può contare sulla partecipazione della banca “Gls di Stoccarda”, che coofinanzierà il progetto, ed è proposta dalla “Jurgen Waibel Consulting” . L’iniziativa, dunque, non prevede impegni di spesa a carico del bilancio comunale che deve solo mettere a disposizione l’edificio prescelto.

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