“Una voce comune per superare la crisi”: la proposta di Schuler, presidente degli albergatori

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Taormina – In attesa, che magari, ritornino i turisti nelle spiagge del comprensorio, si pensa al presente ed all’immediato futuro del mercato turistico. “Le associazioni di categoria locali devono fare fronte comune per programmare gli aiuti alle imprese destinati a superare la crisi ed il rilancio dell’industria turistica”. Lo sostiene il presidente degli albergatori taorminesi, Gerardo Schuler. “Per questo motivo – prosegue il massimo rappresentante degli industriali dell’ospitalità – mi sto facendo promotore di un tavolo tecnico con i presidenti delle associazioni commercianti taorminesi, Carmelo Pintaudi e Pietro D’Agostino, dal quale fare emergere un’unica voce che sia specchio delle esigenze di tutti”.  Il tentativo è quello, dunque, di creare un’unica voce per affrontare ad esempio un faccia a faccia costruttivo con l’amministrazione attiva. “In questo modo – spiega sempre Schuler – si potrà effettuare una proposta che possa soddisfare tutte le forze produttive cittadine. Faccio un esempio, sono convinto che un valido aiuto da parte dell’amministrazione comunale possa essere l’abolizione o riduzione consistente della Tari per il periodo caratterizzato dalla pandemia. Le strutture alberghiere sono state chiuse per la maggior parte dell’anno appena trascorso. Mi domando quale sia stata la produzione di immondizia in queste strutture ricettive visto che il movimento turistico è stato assolutamente esiguo. Sarebbe opportuno riferire il pagamento, ad esempio, calcolando le presenze alberghiere reali di ogni attività. Vi sono strutture che pagano anche trentamila euro di imposta sulla spazzatura. Lo possono fare se hanno migliaia di presenze, altrimenti si trovano in grande difficoltà. Mi metto, poi, nei panni dei ristoratori che hanno lo stesso problema e non hanno lavorato al meglio. Anche per loro va studiato uno strumento efficace per calcolare in modo ridotto la Tari. Non capisco poi richieste di aumento del costo del servizio visto che i carichi di lavoro sono stati, evidentemente, ridotti. Sono, personalmente, contrario, invece, alla sospensione della tassa di soggiorno. Preciso, inoltre, che il futuro del sistema Taormina è molto incerto. Non abbiamo, al momento, per ovvie ragioni, prenotazioni per la Primavera. Si muove qualcosa, invece, solo per il periodo autunnale. Si tratta di una situazione di stasi dettata dalla pandemia che non si sa quando sarà superata”. Insomma, gli albergatori, chiamano a raccolta le forze produttive della città allo scopo di essere pronti con proposte concrete che possano dare una mano alle tante imprese del settore turistico che sono in ginocchio e sperano in un futuro migliore. 

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