Lavoratori in difficoltà anche nella cittadina naxiota, Fisascat Cisl chiede modifiche alla Naspi

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Giardini – Naxos – “Chiusura delle attività del comparto turistico anche nella cittadina naxiota”. Il grido d’allarme arriva, per l’ennesima volta, dal segretario regionale aggiunto della Fiasascat Cisl, Pancrazio Di Leo. Questa volta l’azione del sindacato si è svolta nella centrale piazza San Pancrazio. Qui é stato allestito un banchetto per la raccolta firme necessaria a proporre una modifica della Naspi. “Da tempo – ha proseguito Di Leo – abbiamo anche cercato di sensibilizzare questo comune ad intraprendere iniziative destinate ad avviare la destagionalizzazione dei flussi turistici ed a fare in modo che venga applicato il contratto nazionale di lavoro. Il Comune di Giardini Naxos non sta prendendo alcuna iniziativa in tal senso. A Taormina, invece, l’assessore al Commercio, Andrea Carpita, ci ha comunicato che è in fase di stesura una delibera che andrebbe verso questa direzione. Si sta, comunque, perdendo del tempo prezioso. I lavoratori quest’anno, gia a partire da queto ed il mese entrante non avranno a disposizione l’indennità di disoccupazione. Sarà difficile per le famiglie passare questo periodo in attesa che le attività riaprano i battenti”. Ed in effetti la situazione a Giardini Naxos, specialmente in questo periodo, appare davvero difficile. Un dettagliato rapporto fotografico sulle saracinesche chiuse, soprattutto del settore della ristorazione, è stato effettuato dal sindacalista, Giuseppe Luciani. A raccogliere le firme che si aggiungeranno a quelle di Taormina sono stati i sindacalisti, Salvatore D’Agostino, delle sezione provinciale e il sempre attivo, Mario Ianniello. Si conta di presentare la raccolta delle sottoscrizioni a livello nazionale per fare in modo che si possa garantire un significativo introito ai circa diecimila lavoratori che sono impegnati in un comparto dove la stagione lavorativa diventa sempre più striminzita. Il sindacato ha anche proposto incentivi alle strutture che restano aperte anche in Inverno. Su questa iniziativa non si è registrato entusiasmo da parte degli albergatori. Intanto il movimento turistico sta vivendo il momento più buio di tutto l’anno. Si attende, quindi, il periodo delle festività pasquali per vedere il risveglio del comparto che è il volano dell’economia locale. 

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