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The post Aiace APS guida l’eccellenza vitivinicola siciliana verso nuovi mercati globali appeared first on Aiace Press.
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Territori unici, vini inconfondibili. Dai terreni lavici dell’Etna alle coste assolate del Trapanese, passando per le colline calcaree del Nisseno, la Sicilia offre “terroir” straordinari che danno vita a vini di alta gamma, autentica espressione del territorio e della passione dei suoi viticoltori.
Una visione condivisa per superare le barriere commerciali Aiace si fa promotrice di un’alternativa concreta all’attuale dipendenza dai mercati USA, oggi penalizzati da dazi e restrizioni. Con il sostegno della Farnesina, del MiPAAF e del MiMIT, l’Associazione intende costruire un modello export più equo e sostenibile, fondato sulla partecipazione attiva dei produttori siciliani.
Le azioni strategiche previste includono:
Prossimi passi operativi:Costituzione del tavolo: Regione Sicilia, Aiace–Farnesina–MiPAAF–MiMIT entro settembre
Innovazione e tradizione al servizio del gusto globale Aiace trasforma la sfida dei dazi in un’opportunità: portare i grandi vini siciliani nelle capitali mondiali del gusto, con autenticità, visione e concretezza.
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]]>The post Aiace riceve il riconoscimento dalla Regione Sicilia appeared first on Aiace Press.
]]>Un grazie al presidente regionale Pasquale Tamburello ed al segretario Domenico Borgese.
Un grazie di cuore va anche ad Angelo Giallongo per il suo interessamento.
Un grande augurio di buon lavoro al Comitato Sicilia di Aiace, seconda regione dopo il Lazio ad ottenere il riconoscimento.
Un saluto anche alle altre associazioni di consumatori riconosciute, con l’augurio di una proficua collaborazione a tutela dei consumatori siciliani.
Il segretario nazionale
Giuseppe Spartà
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A cura di Alberto Maugeri
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]]>The post Wine relais di lusso in borgo siciliano appeared first on Aiace Press.
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]]>The post L’8 Marzo a Gela è bellezza. appeared first on Aiace Press.
]]>Dottoressa in Scienze per la comunicazione internazionale, Conselor Olistico, Master Reiki e Floriterapeuta Alma Cannì si è impegnata ad ideare un allenamento che accompagna le donne a vedere la propria essenza di bellezza e a manifestarla attraverso il corpo nel portamento.
Intervistata sul Messaggero e su altre testate importanti giornalistiche del territorio italiano, la gelese Alma Cannì, ha partecipato a diversi eventi di elevato spessore mediatico ed il prossimo 18 Marzo salirà sul palco del Cosmoprof, evento mondiale leader nel settore della bellezza.
“Il corpo è l’abito che indossiamo” dice l’autrice “l’essenza è ciò che siamo. E l’essenza è quell’essenziale invisibile agli occhi che ci permette di essere. L’essenza è un sentimento. Per cui l’unica cosa che possiamo valorizzare per essere belle davvero e smettere di sembrarlo è il sentimento della bellezza.”
Nella praticità, come si può manifestare?
Esplorando se stesse. L’essenza è una miscela di pensieri, emozioni, coscienza, spirito ed energia. Iniziare ad osservare come misceliamo queste componenti ci aiuta a vederci.
Il problema di molte donne è che non si vedono. Riescono solo ad avere una metà della percezione di sé e lo scambiano per il corpo. Ma noi non siamo solo corpo. Il corpo è un vestito, un tempio, un veicolo che utilizziamo per esprimere la nostra reale manifestazione.
E’ un lavoro psicologico?
Non esattamente. E’ più un lavoro di coscienza. Per riuscire a manifestare bellezza, dobbiamo avere la maestria di saperci osservare, ovvero osservare i nostri pensieri ponendo maggiore attenzione all’utilizzo inconsapevole delle nostre emozioni.
Potenziare la coscienza significa collegarci al nostro spirito che altro non è che la versione più bella e più sublime di noi stessi, uomini inclusi.
Il sentimento della bellezza si esprime e si potenzia in base alla comprensione emozionale che otteniamo nel saper osservare gli accadimenti che sperimentiamo.
Cosa è una comprensione emozionale?
La comprensione emozionale è quella comprensione che non accade nella mente, ma nella coscienza. Con la mente comprendiamo prima, ma ciò che realmente ci spinge a fare le cose è la volontà e la volontà nasce proprio da una comprensione emozionale e non mentale.
La mente impone, la coscienza fa.
Cosa è per te la bellezza?
La bellezza è solo uno stato d’essere. Se davvero vogliamo la bellezza allora dovremmo porre maggiore attenzione all’essere. Mi sono chiesta chi è l’essere e l’essere è coscienza ed energia, è essenza. Quando mi sono vista, i lineamenti del mio viso si sono addolciti e anche la mia pelle è diventata più luminosa.
La bellezza non è un avere. Non è avendo un corpo mozzafiato che manifestiamo bellezza, quella è illusione per i nostri occhi e appagamento momentaneo.
La bellezza è nell’essere. L’essere stesso è bellezza.
Cosa consiglieresti alle donne?
Vedetevi dentro e osservate i vostri atteggiamenti. Allineateli alla frequenza dell’amore e compassione e la vostra luce si accenderà.
Se imparerete a spogliarvi delle vostre menzogne, darete voce alla vostra verità e la bellezza si manifesterà.
Il libro Taccopunta il modo evolutivo di indossare la bellezza è un contributo che l’autrice vuole dare a tutte quelle donne che ricercano la bellezza nel corpo, per tutte quelle donne che si vogliono diverse e si sentono sbagliate e per quelle che credono di non essere abbastanza belle.
E’ un grido di consapevolezza per un mondo che non risparmia l’invasione e l’abuso del proprio essere.
L’appuntamento è per giovedì 8 Marzo ore 17:30 presso la Pinacoteca Comunale in Viale Mediterraneo, 41 a Gela.
Intervista realizzata da Alberto Maugeri
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]]>The post LA BUFALA DELLE 35 EURO IN BOLLETTA appeared first on Aiace Press.
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]]>The post LUOGHI ABBANDONATI appeared first on Aiace Press.
]]>CIAO MARILA, COSA HA SVILUPPATO IL TUO INTERESSE VERSO QUESTO PROGETTO FOTOGRAFICO? COSA TI HA SPINTA A SCEGLIERE QUESTI LUOGHI?
Le mie esplorazioni per luoghi abbandonati partono da una passione che ho sempre nutrito nei confronti dell’arte e dell’architettura.
Gli scenari che hanno un legame con la mia professione sono per me delle vere fonti d’ispirazione.
In un periodo in cui si parla tanto di rigenerazione urbana, ho voluto intenzionalmente smuovere l’argomento e la collettività utilizzando proprio la fotografia come linguaggio.

LE TUE IMMAGINI HANNO UN CARATTERE DI DENUNCIA O VOGLIONO COMUNICARE QUALCOS’ ALTRO?
Il mio progetto fotografico intende sollevare la questione dei luoghi abbandonati che perdono piano piano la loro identità lasciando spazio a scenari tristi e desolanti ai quali sono stati volutamente destinati.
E’ necessario e giusto ridonare identità a questi luoghi, rigenerandoli, riutilizzandoli e trasformandoli in beni culturali.
No, non voglio denunciare, voglio raccontare. L’ osservatore trarrà le sue conclusioni.

COME E’ POSSIBILE SECONDO TE FAR PASSARE IL MESSAGGIO USANDO LA FOTOGRAFIA?
Il linguaggio visivo è un linguaggio immediatamente comprensibile, in grado di raggiungere un effetto comunicativo di forte impatto.
Un luogo abbandonato produce il vuoto, ecco perché ho scelto di mostrare queste architetture decadenti attraverso una grafica che definirei “apocalittica” e penso di essere riuscita nel mio intento proprio grazie a questo concept.
Il messaggio è che il vuoto però non deve essere necessariamente improduttivo, piuttosto deve lasciare spazio alla creatività per farne quel che ci pare.
NELLA VITA LAVORI COME ARCHITETTO, MA SEI DIVENTATA ANCHE UNA FOTOGRAFA, COSA RAPPRESENTA PER TE LA FOTOGRAFIA?
Per me la fotografia è una forma d’arte, rappresentare il mondo nella maniera in cui lo vedo.
E’ stato interessante fotografare architetture decadenti, abbandonate, e su questi luoghi della memoria realizzare il mio progetto visivo in grado di trasmettere emozioni e suggestioni e di scaturire riflessioni in chi lo guarda.
Attraverso la fotografia ho realizzato una mappatura di questi luoghi e spero di aver lanciato un messaggio forte e uno spunto per una discussione seria sulla rigenerazione e il riuso dei luoghi abbandonati di Gela.
Intervista realizzata da Alberto Maugeri
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]]>The post Presentazione giornale AiacePress appeared first on Aiace Press.
]]>Taormina – Aiace punta all’informazione a servizio del consumatore. Nell’ambito di un interessantissimo convegno sul turismo è stata presentata la nuova realtà giornalistica. Nato, dunque, “AiacePress”, un portale che si propone di essere punto di riferimento delle problematiche, nazionali, regionali è locali. L’occasione è stata appunto un appuntamento dedicato alle tematiche sul turismo che si è svolto presso le sale dell’archivio Storico della città del Centauro. Ha svolto, con un’intensa verve, il ruolo di moderatore di questo Giuseppe Spartà, Segretario Nazionale Aiace, che ha presentato la neo redazione alla platea che ha preso parte all’appuntamento nazionale.
Aiace è, appunto, l’Associazione Italiana Assistenza Consumatore Europeo che, senza fini di lucro, mira alla difesa del consumatore e da utili notizie sulle problematiche relative alle difficoltà di pagamenti bancari/postali o di linee telefoniche. Aiace è presente al fianco del consumatore nella possibilità di ottenere finanziamenti/prestiti tramite istituti di credito su tutto il territorio nazionale. Presto l’associazione a tutela del consumatore predisporrà una sede di patronato anche nel centro taorminese per avvicinarsi alle esigenze dell’utenza, servizi svolti da professionisti nei settori di interesse (legale, economico e fiscale) che hanno una convenzione con Aiace.
Presenti all’incontro gli assessori, Pina Raneri e Salvatore Cilona, che hanno portato i saluti del sindaco, Eligio Giardina.
Relatori del meeting “Sole Mare Cultura- Sicilia”, sono stati il presidente di Aiace, Franz Buda, Filippo Grasso, docente dell’Università di Messina e Alberto Maugeri commercialista e vice presidente nazionale di AIACE, mentre gli onori di casa sono toccati al segretario nazionale di Aiace Giuseppe Spartà e il nostro direttore, Mauro Romano. I temi che si sono affrontati sono cari all’economia e alla ricchezza, storica e culturale, della Città di Taormina, così come suggeriva la denominazione del convegno. Un’industria dell’accoglienza questa che deve essere saggiamente e prontamente programmata per abbracciare i milioni di visitatori che, ogni anno più frequentemente, scelgono di conoscere, apprezzare, la città del Centauro e il suo vasto comprensorio, “una località fra le dieci più internazionali più visitata al mondo”, così come affermato dall’assessore, Cilona.
Buda, dal canto suo, aprendo i lavori ha sottolineato come sia necessario uno sforzo comune per rilanciare il turismo in una località internazionale come Taormina. Con uno sguardo al passato, storico e culturale, si deve guardare avanti, garantendo la ricca memoria cittadina fatta non solo di paesaggi e architettura ma di tesori artistici spesso dimenticati, come le opere scultoree dell’artista Giuseppe Mazzullo presso la Fondazione sita a Palazzo Duchi di S. Stefano. “Fare memoria dichiara Franz Buda serve a suscitare l’amore della scoperta nel visitatore che viene a vivere un pò Taormina. A livello comprensoriale – conclude Buda – la Città di Taormina deve smettere i panni di matrigna e divenire madre della cultura. Lancio la proposta di organizzare una giornata in memoria di Bianca di Navarra, che fu la promotrice del primo parlamento siciliano che ebbe sede a Palazzo Corvaja. Grasso, approfondendo il tema “Turismo e Natura”, suggerisce quanto sia necessario, oggi, collocare il turismo in un contenitore di idee, programmi, attività e capire cosa vogliono fare i turisti per offrire loro le possibilità che il territorio suggerisce come conoscenza e diletto. Per il docente il compito a cui è chiamata, ad esempio, la politica, così come il lavoro degli esperti nel settore turistico, è quella di programmare con anticipo e per tutti i 365 giorni l’anno, l’offerta turistica, caratterizzandola in vari segmenti (culturale, svago, enogastronomico, congressuale, fieristico, religioso, storico, social, naturalistico, musicale) per rispondere alle numerose richieste del turista moderno.
“Il viaggio – afferma Grasso – è sempre più emozionale, esperienziale. Il turista di oggi è un turista motivato che segue un’idea, ricerca una motivazione per fare esperienza di un luogo, di una cultura, anche attraverso colori, suoni e sapori. “Taormina, così come tutto il vasto comprensorio in cui ricade – conclude Grasso – deve essere capace di suscitare e motivare la scelta della visita nel turista.” A conclusione dei lavori dei relatori, è stato dato spazio agli interventi delle presenti associazioni.
Il Presidente dell'”Associazione Ambiente e/e’ Vita”, Sergio Spadoni ha sottolineato come sia imperativo, dopo la visibilità internazionale di Taormina durante i lavori del G7 2017, riunire attorno ad un tavolo comune tutte le forze associative cittadine con le personalità politiche della Cosa Pubblica e comprensoriale, per creare quello che manca nel tentativo di destagionalizzare il turismo a Taormina. Al problema della destagionalizzazione fanno eco anche le parole di Salvo Zappalà di Giarre. “È un problema che deve essere superato – sollecita Zappalà – per assicurare il rilancio economico dell’intera area jonica”. Maugeri, esperto regionale delle problematiche, ha portato il suo contributo al dibattito confermando quanto detto in precedenza dai relatori e dai primi interventi. Ha ricordato come sia imprescindibile contrapporre ad una informazione giornalistica pregna di fatti di cronaca e di denuncia su quello che non funziona, notizie di quanto esista di funzionale e caratteristico nell’isola, proprio a sostegno di una promozione turistica atta a favorire il rilancio e la volontà di fare turismo in Sicilia. Maurizio Gullotta, esperto internazionale di spettacoli musicali, è intervenuto ricordando che solo una seria e pronta calendarizzazione degli eventi culturali possano promuovere, con largo anticipo e buona pubblicità a livello nazionale e internazionale, le offerte turistiche che Taormina può esprimere. Gaetano Caliri, invece, vuol portare alla luce sui motivi perché interventi di rilancio serio nel settore socio turistico economico, fino ad oggi, non abbiano portato i frutti desiderati. “Bisogna capire cosa non ha funzionato nel passato e perché – ha sostenuto Caliri – per evitare che si ripetano tentativi fallimentari e si persa ulteriore tempo per salvaguardare l’economia del comprensorio”. L’ultimo contributo è stato dato dal sindaco di Castelmola, Orlando Russo, che ha ricordato l’importanza di fare comprensorio per arricchire e qualificare una valida promozione turistica per rispondere alle numerose istanze dei turisti. Un plauso va, infine, a Mario Russo, web designer che si sta impegnando nella realizzazione del portale destinato ad essere punto di riferimento nazionale.
Rosa Anna Salsa
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]]>The post Cane cucinato, le associazioni chiedono l’intervento dello Stato appeared first on Aiace Press.
]]>Briatico – Le associazioni “Earth Calabria”, “Ambiente é /e Vita” ed “Aiace” contestano l’orrore accaduto nel centro di accoglienza per migranti della cittadina calabrese.
“Abbiamo assistito ad un fatto gravissimo e vergognoso – dichiarano all’unisono, Carmine Levato, presidente di “Earth Calabria” e dirigente delle guardie zoofile, Benigno d’Orazio, presidente di “Ambiente é /e vita” e Giuseppe Spartá, presidente di “Aiace” – pertanto chiediamo che venga fatta piena luce sul caso del cane cucinato. Invitiamo, da subito, le associazioni interessate ad intervenire in maniera decisa stigmatizzando questo grave fatto. Ci domandiamo, infatti, se sia normale cucinare un povero amico dell’uomo anche se fosse stato trovato morto. Siamo sconcertati da un fatto gravissimo che deve portare a riflettere e fare intervenire lo Stato Italiano nei confronto di questi atti vergognosi”.
Le associazioni chiedono, dunque, che sia fatta chiarezza. Per questo motivo si invitano le associazioni animaliste a costituirsi parte civile appena verranno accertate eventuali responsabilità da parte degli organi competenti. “Il cane é un piatto molto amato in Nigeria: ci rendiamo conto? – concludono i tre presidenti – si invitano le istituzioni Italiane a fare valere i nostri valori”.
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]]>The post Conferenza sul tema …e tu, babbu chi criri… appeared first on Aiace Press.
]]>La potenzialità dei mass media è inimmaginabile: pubblicare una notizia su Facebook o una foto su Instagram ti rende visibile al mondo intero!
Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe potuto immaginare minimamente qualcosa del genere. Inoltre ci consente di esprimere il nostro pensiero, di condividere quello degli altri, di criticare quello del prossimo, di presentare prodotti e così via.
Ma come accade per ogni innovazione, la novità non è priva di risvolti potenzialmente negativi.
Anche perché viene ribaltata la sequenza degli accadimenti: prima si comincia a usare il nuovo strumento e poi si impara a farlo!
Nel frattempo qualcuno comincia a farne un uso distorto, vuoi per analfabetismo digitale, vuoi per cosciente mala fede. Bufale, fake news, disinformazione, inciviltà, maleducazione, ignoranza e cattiveria spopolano, mettendo spesso in risalto il lato peggiore delle persone. Non tutte per fortuna.
L’incontro di domenica 18 febbraio presso la biblioteca comunale di Niscemi, si propone di dare un contributo a meglio comprendere il fenomeno e a governarlo, non accettando passivamente ciò che viene detto o scritto, nella considerazione che il mondo dei Social non è abitato solo da galantuomini.
Una sana dose di scetticismo non basta mai e allenare la mente alla riflessione è un esercizio positivo, che permette di non accettare passivamente ciò che viene fatto passare per oro colato, per poi sentirsi dire: e tu, babbu chi criri…
Alberto Maugeri
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