Presentazione giornale AiacePress

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Taormina – Aiace punta all’informazione a servizio del consumatore. Nell’ambito di un interessantissimo convegno sul turismo è stata presentata la nuova realtà giornalistica. Nato, dunque, “AiacePress”, un portale che si propone di essere punto di riferimento delle problematiche, nazionali, regionali è locali. L’occasione è stata appunto un appuntamento dedicato alle tematiche sul turismo che si è svolto presso le sale dell’archivio Storico della città del Centauro. Ha svolto, con un’intensa verve, il ruolo di moderatore di questo Giuseppe Spartà, Segretario Nazionale Aiace, che ha presentato la neo redazione alla platea che ha preso parte all’appuntamento nazionale.

Aiace è, appunto, l’Associazione Italiana Assistenza Consumatore Europeo che, senza fini di lucro, mira alla difesa del consumatore e da utili notizie sulle problematiche relative alle difficoltà di pagamenti bancari/postali o di linee telefoniche. Aiace è presente al fianco del consumatore nella possibilità di ottenere finanziamenti/prestiti tramite istituti di credito su tutto il territorio nazionale. Presto l’associazione a tutela del consumatore predisporrà una sede di patronato anche nel centro taorminese per avvicinarsi alle esigenze dell’utenza, servizi svolti da professionisti nei settori di interesse (legale, economico e fiscale) che hanno una convenzione con Aiace.

Presenti all’incontro gli assessori, Pina Raneri e Salvatore Cilona, che hanno portato i saluti del sindaco, Eligio Giardina.

Relatori del meeting “Sole Mare Cultura- Sicilia”, sono stati il presidente di Aiace, Franz Buda, Filippo Grasso, docente dell’Università di Messina e Alberto Maugeri commercialista e vice presidente nazionale di AIACE, mentre gli onori di casa sono toccati al segretario nazionale di Aiace Giuseppe Spartà e il nostro direttore, Mauro Romano. I temi che si sono affrontati sono cari all’economia e alla ricchezza, storica e culturale, della Città di Taormina, così come suggeriva la denominazione del convegno. Un’industria dell’accoglienza questa che deve essere saggiamente e prontamente programmata per abbracciare i milioni di visitatori che, ogni anno più frequentemente, scelgono di conoscere, apprezzare, la città del Centauro e il suo vasto comprensorio, “una località fra le dieci più internazionali più visitata al mondo”, così come affermato dall’assessore, Cilona.

Buda, dal canto suo, aprendo i lavori ha sottolineato come sia necessario uno sforzo comune per rilanciare il turismo in una località internazionale come Taormina. Con uno sguardo al passato, storico e culturale, si deve guardare avanti, garantendo la ricca memoria cittadina fatta non solo di paesaggi e architettura ma di tesori artistici spesso dimenticati, come le opere scultoree dell’artista Giuseppe Mazzullo presso la Fondazione sita a Palazzo Duchi di S. Stefano. “Fare memoria dichiara Franz Buda serve a suscitare l’amore della scoperta nel visitatore che viene a vivere un pò Taormina. A livello comprensoriale – conclude Buda – la Città di Taormina deve smettere i panni di matrigna e divenire madre della cultura. Lancio la proposta di organizzare una giornata in memoria di Bianca di Navarra, che fu la promotrice del primo parlamento siciliano che ebbe sede a Palazzo Corvaja. Grasso, approfondendo il tema “Turismo e Natura”, suggerisce quanto sia necessario, oggi, collocare il turismo in un contenitore di idee, programmi, attività e capire cosa vogliono fare i turisti per offrire loro le possibilità che il territorio suggerisce come conoscenza e diletto. Per il docente il compito a cui è chiamata, ad esempio, la politica, così come il lavoro degli esperti nel settore turistico, è quella di programmare con anticipo e per tutti i 365 giorni l’anno, l’offerta turistica, caratterizzandola in vari segmenti (culturale, svago, enogastronomico, congressuale, fieristico, religioso, storico, social, naturalistico, musicale) per rispondere alle numerose richieste del turista moderno.

“Il viaggio – afferma Grasso – è sempre più emozionale, esperienziale. Il turista di oggi è un turista motivato che segue un’idea, ricerca una motivazione per fare esperienza di un luogo, di una cultura, anche attraverso colori, suoni e sapori. “Taormina, così come tutto il vasto comprensorio in cui ricade – conclude Grasso – deve essere capace di suscitare e motivare la scelta della visita nel turista.” A conclusione dei lavori dei relatori, è stato dato spazio agli interventi delle presenti associazioni.

Il Presidente dell'”Associazione Ambiente e/e’ Vita”, Sergio Spadoni ha sottolineato come sia imperativo, dopo la visibilità internazionale di Taormina durante i lavori del G7 2017, riunire attorno ad un tavolo comune tutte le forze associative cittadine con le personalità politiche della Cosa Pubblica e comprensoriale, per creare quello che manca nel tentativo di destagionalizzare il turismo a Taormina. Al problema della destagionalizzazione fanno eco anche le parole di Salvo Zappalà di Giarre. “È un problema che deve essere superato – sollecita Zappalà – per assicurare il rilancio economico dell’intera area jonica”. Maugeri, esperto regionale delle problematiche, ha portato il suo contributo al dibattito confermando quanto detto in precedenza dai relatori e dai primi interventi. Ha ricordato come sia imprescindibile contrapporre ad una informazione giornalistica pregna di fatti di cronaca e di denuncia su quello che non funziona, notizie di quanto esista di funzionale e caratteristico nell’isola, proprio a sostegno di una promozione turistica atta a favorire il rilancio e la volontà di fare turismo in Sicilia. Maurizio Gullotta, esperto internazionale di spettacoli musicali, è intervenuto ricordando che solo una seria e pronta calendarizzazione degli eventi culturali possano promuovere, con largo anticipo e buona pubblicità a livello nazionale e internazionale, le offerte turistiche che Taormina può esprimere.  Gaetano Caliri, invece, vuol portare alla luce sui motivi perché interventi di rilancio serio nel settore socio turistico economico, fino ad oggi, non abbiano portato i frutti desiderati. “Bisogna capire cosa non ha funzionato nel passato e perché – ha sostenuto Caliri – per evitare che si ripetano tentativi fallimentari e si persa ulteriore tempo per salvaguardare l’economia del comprensorio”. L’ultimo contributo è stato dato dal sindaco di Castelmola, Orlando Russo, che ha ricordato l’importanza di fare comprensorio per arricchire e qualificare una valida promozione turistica per rispondere alle numerose istanze dei turisti. Un plauso va, infine, a Mario Russo, web designer che si sta impegnando nella realizzazione del portale destinato ad essere punto di riferimento nazionale.

Rosa Anna Salsa

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