A Niscemi apre uno sportello pubblico a supporto delle persone e delle aziende sovraindebitate, in applicazione alla legge “evita suicidi”

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Niscemi – A causa della crisi anche nella cittadina sono sempre più i privati cittadini, ovvero artigiani, agricoltori e commercianti, che non riescono a onorare i propri debiti, una situazione disperata che, nei casi più estremi, può spingere persino al suicidio. Eppure esiste una via di uscita legale: la Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” emanata proprio per risolvere le crisi da sovraindebitamento. La legge 3/2012 prevede, infatti, la possibilità di rivolgersi al Tribunale a seguito di una crisi da sovraindebitamento: in caso di situazione di effettiva difficoltà economica, accertata dal giudice e dall’esperto contabile, il debitore può proporre ai creditori – privati, banche ed Agenzie della Riscossione – un “piano di rientro” che tiene conto delle sue reali possibilità economiche e disponibilità patrimoniale. In questa fase della procedura viene assistito da uno degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) accreditati dal Ministero della Giustizia, composti da professionisti le cui capacità e sensibilità giocano un ruolo fondamentale per la migliore riuscita dell’operazione. Sul territorio del Tribunale di Gela, (per i Comuni di Gela, Butera, Mazzarino e  Niscemi), opera l’OCC (Organismo di Composizione della Crisi) “I Diritti del Debitore Segretariato Sociale del Comune di Gela che ha anche una sede operativa a Niscemi; questo OCC è iscritto dal Ministero della Giustizia al n.203 del Registro Organismi deputati a gestire i Procedimenti da crisi di sovraindebitamento Art 4 DM 202/2014. L’iniziativa è già stata presentata nel Corso di un Convegno tenutosi nell’Aula Consiliare del Comune di Gela, con la partecipazione dei Sindaci dei Comuni ricadenti nel territorio del Tribunale di Gela, di alcuni Magistrati dei Tribunali di Gela e di Catania, nonché del dott. Salvatore Alessandro di Catania, uno dei massimi esperti nazionali della materia. «Il nostro Organismo di Composizione della Crisi – ha spiegato il presidente avv. Salvatore Psaila – è composto da professionisti di comprovata esperienza che hanno sviluppato una particolare sensibilità e disponibilità nei confronti di chi vive il disagio di un sovraindebitamento, non a caso il nostro è un “Segretariato sociale”, distinguendosi così da altri OCC: la nostra mission principale, infatti, è la tutela dei diritti del debitore sanciti dalla Legge». Presente all’incontro anche il dottore commercialista, Alberto Maugeri, responsabile della sede locale di Niscemi: «abbiamo già aiutato numerose persone che, non riuscendo più a onorare i propri debiti, vivevano una situazione disperata, donne e uomini che grazie alla Legge salva suicidi oggi stanno uscendo da questo incubo! Tutti gli interessati possono rivolgersi alla sede di Niscemi dell’OCC il Segretariato Sociale “I Diritti del Debitore“, sita in Via Bellini n. 38 (mail: info.maugeri@gmail.com  oppure idirittideldebitore.gela@gmail.com ) dove riceveranno una consulenza da parte di professionisti che potranno valutare la possibilità di applicare i benefici della Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” per uscire da una situazione di sovraindebitamento. http://www.idirittideldebitore.com/occgelahome.La “Legge salva suicidi” L. 3/2012 stabilisce tre diverse modalità di assolvimento dei propri doveri nei confronti dei creditori, ovvero: – piano del consumatore: è il debitore, ovvero il privato cittadino, a proporre un piano di pagamento rateizzato dell’importo dovuto ai creditori; la proposta dovrà essere omologata dal Tribunale; – accordo del debitore: enti e imprese non fallibili, ma anche privati cittadini, presentano il proprio piano di pagamento che dovrà essere accettato dal 60% dei creditori ed omologato dal Tribunale; – liquidazione del patrimonio: il debitore cede il proprio patrimonio per il pagamento del debito, nella misura delle proprie reali disponibilità. I beni esclusi dalla cessione al creditore sono quelli non pignorabili, i crediti necessari per alimentazione e mantenimento, e quelli derivati da stipendio nella misura di quanto necessario per il mantenimento della famiglia.

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