L’Italia in emergenza celebra Dante Alighieri, nasce il “Dantedì”, giornata nazionale dedicata al sommo poeta

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Roma – (di Alessandro La Spina) In tempi di Covid-19 l’Italia si riscopre più unita, declamando i versi di colui che è conosciuto in tutto il mondo come il “Sommo Poeta”. Il 25 marzo, infatti, si celebra la 1a edizione del Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, simbolo della cultura italiana nel mondo, istituita per decisione del Governo su iniziativa del giornalista del Corriere della Sera, Paolo Di Stefano. La data del 25 marzo è quella che gli studiosi indicano come l’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia. Pertanto, ricordare in questo giorno il genio letterario di Dante costituisce una maniera ulteriore di affiatare le coscienze di noi italiani e sentirci fieri del nostro retroterra culturale. Soprattutto in questo periodo! Uno dei più drammatici che la Nazione attraversa dal secondo dopoguerra. Il momento principale della giornata è fissato alle 12,00, ora in cui i versi danteschi verranno letti durante le lezioni scolastiche a distanza. Ma ogni cittadino è chiamato, se lo vorrà, a fare lo stesso, recitandoli da casa o sui social, attraverso gli hashtag #dantedìe#ioleggoDante. «So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza e restare in contatto con in nostri ragazzi. Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura», ha dichiarato, in proposito, la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Così il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini:«Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile. Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti». Sono molteplici i soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’evento. L’accademia della Crusca darà il proprio contributo attraverso l’iniziativa del suo presidente onorario, Francesco Sabatini, un flashmob fissato per le ore 18,00 durante il quale verrà letto dai balconi l’incipit della Commedia, mentre sui social network gli accademici racconteranno il “loro” Dante. Il Mibact ed il Ministero dell’Istruzione proporranno, sui loro account social, video, opere d’arte ed edizioni rare dell’Opera. Inoltre, sui canali youtube del Corriere della Sera e dello stesso Mibact, sarà trasmesso un filmato ideato appositamente per questa prima edizione, realizzato con il contributo di Paolo Di Stefano, Alberto Casadei dell’associazione italianisti, Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca, Luca Serianni della società Dante Alighieri, Natascia Tonelli dell’università di Siena, Sebastiana Nobili dell’università di Ferrara e Carlo Ossola, presidente del comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, in programma il prossimo anno. Al Dantedì partecipa anche la Rai, la quale, attraverso la sezione Raiteche, ha selezionato le “lecturae Dantis”, pillole di 30 secondi tratte dalla Divina Commedia e interpretate dagli artisti più famosi d’Italia, che andranno in onda sulle tre reti generaliste. Previste anche trasmissioni dedicate, che arriveranno dai diversi palinsesti della TV di Stato e saranno curate anche da Rai Cultura.

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