La Ferlita e Rapisarda, produttori di spettacoli al Teatro Antico, disponibili ad un “faccia a faccia” con il sindaco, Cateno De Luca, per avviare collaborazione

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2025

Taormina – I produttori di spettacoli al Teatro Antico vogliono incontrare il sindaco, Cateno De Luca che ha sollevato la questione del costo dei servizi che ricadono sul Comune in occasione degli eventi. “L’attenzione manifestata dal sindaco di Taormina Cateno De Luca sui concerti estivi – commenta il promoter Giuseppe Rapisarda – ci pone davanti ad una scelta precisa che deve essere fatta per pianificare il futuro legato a questo importante comparto. Non è il tempo delle polemiche o del muro contro muro. É giunto il momento di dare mandato ad una società specializzata o ad un marketing analyst di effettuare un’indagine di mercato in grado di mettere nero su bianco e certificare il reale impatto economico dei grandi eventi sul territorio taorminese. Solo così si potrà chiarire il dubbio che attanaglia gli osservatori e cioè se Taormina venga o meno danneggiata ospitando gli spettacoli. Ora gli strumenti ci sono e possiamo utilizzarli. Bisogna sedersi tutti insieme ad un tavolo per dare vita ad un progetto chiaro che possa soddisfare tutte le parti in causa. Chiediamo al Comune -conclude Rapisarda – di farsi promotore di questo studio e di iniziare un percorso nuovo in grado di creare valore. Altre città hanno già fatto esperienze per capire la vera ricaduta economica di un evento sul territorio. Basti pensare allo studio fatto dal Comune di Torino in occasione del concerto dei Coldplay allo Stadio che ha certificato un ritorni economico sul territorio pari a dieci volte l’incasso del botteghino”. “Siamo più che disponibili ad affrontare con il sindaco, Cateno De Luca la questione relativa all’organizzazione di spettacoli al Teatro Antico” a dirlo, dal canto suo, è Nuccio La Ferlita, uno dei maggiori produttori di spettacoli siciliani. “Credo che ci sia un errore di fondo – dice ancora – pensare che un gran numero di spettatori nella cavea corrisponda al fatto che ogni sera andiamo via da Taormina con le borse piene. Purtroppo, peró, tasse e costi sono ormai arrivati alle stelle tanto che quest’anno ad esempio il numero degli spettacoli che io organizzo è ridotto a soli sette eventi. Lo scorso anno ne avevo organizzati quindici. Stessa cosa anche per altri colleghi. Penso, dunque, che la discussione vada affrontata in maniera più ampia. Conosciamo bene De Luca, lo stimiamo e sappiamo che riesce ad ascoltare le problematiche che gli vengono poste dai rappresentanti delle varie categorie. Il turismo musicale crea un indotto importante e una ricaduta economica immediata per il territorio. Le entrate per il comune si hanno anche dai parcheggi, che lavorano anche in occasione degli spettacoli, si paga giá un ticket. Per non parlare della tassa di soggiorno che rappresenta per Taormina un ulteriore entrata importante. Se si chiede un’ulteriore tassazione credo che non sará più possibile effettuare spettacoli, comunque, non solo a Taormina”.

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