Il mistero della convocazione dell’assemblea del consorzio della rete fognante, a giorni dalle dimissioni del presidente Passalacqua ancora non si ha una data certa

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Taormina – Il consorzio per la rete fognante ancora alla ricerca di un leader che lo sappia guidare ad affrontare il clou della stagione turistica ormai alle porte. Fino a ieri mattina la convocazione dell’assemblea composta dai rappresentanti di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola era pronta. Si è trattata, però, di una convocazione, stilata dal segretario, Nino Bartolotta, però da giorni in bianco senza, cioè, una data certa. Si sta cercando, quindi, una giornata che possa trovare la disponibilità dei sindaci. A prescindere dalla data o meno, l’argomento da affrontare resta quello delle dimissioni del presidente, Mauro Passalacqua, sulla cui azione da “buon padre di famiglia” in tanti speravano per il rilancio dell’azienda. Adesso si parla già di una sua possibile successione. Gli scenari che si prospettano sono vari e dipendono, principalmente, dalle decisioni del sindaco, Mario Bolognari. In prima analisi una linea di pensiero molto forte sostiene che una volta incassato il sostegno dei sindaci, Passalacqua possa restare in sella al sistema della depurazione. Un’altra è che Bolognari possa scegliere un presidente tra gli altri componenti dell’assemblea di sua nomina e precisamente, Antonio Lombardo ed Alessandro Costa (omonimo del sindaco di Letojanni). Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di incassare le dimissioni di Passalacqua anche dall’assemblea del Consorzio ed effettuare poi una nomina tecnica alla quale far ricoprire l’incarico di presidente. Si parla, infine, anche di un commissariamento da parte dei sindaci del Consorzio. Insomma il clima di incertezza al consorzio per la rete fognante è ormai alle stelle. Tra le questioni da affrontare al più presto la mancanza di personale sufficiente a gestire gli impianti di Pietrenere a Giardini Naxos e San Filippo a Letojanni. Deve essere attivato lo smaltimento dei fanghi. Gli impianti manifestano evidenti segni di sofferenza e vanno preparati all’arrivo in massa degli ospiti che si troveranno nel comprensorio turistico. Insomma un reale stato di emergenza che deve essere superato al più presto per evitare disagi in un momento di grande lavoro degli impianti. 

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