I sindaci Bolognari e Lo Turco: “La pulizia dei torrenti non è più di competenza dei comuni”, ma resta il problema degli alvei intasati da canneti e detriti

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Taormina – “La pulizia dei torrenti non è di competenza dei Comuni ma, invece, di Genio civile ed assessorato regionale al Territorio ed Ambiente o Autorità di Bacino”. È questo quanto sostengono i sindaci di Taormina, Mario Bolognari e Giardini Naxos, Nello Lo Turco. Legambiente, privati cittadini ed adesso anche il gruppo denominato “Amici delle contrade”, avevano sollevato la questione della scarsa pulizia di caditoie e fiumiciattoli che allo stato attuale delle cose sono diventati delle boscaglie di canneti e sono pieni di detriti. “In relazione alla denuncia degli “Amici delle contrade” – ha dichiarato in proposito Bolognari – sulla manutenzione dei corsi d’acqua si precisa che la competenza in materia non è dei Comuni. Già avevamo spiegato la novità a Legambiente mediante una lettera del capo dell’ufficio tecnico, Massimo Puglisi. Pertanto, abbiamo inoltrato la denuncia all’Autoritá di bacino. In particolare, i canneti sono protetti e soltanto l’ex forestale può intervenire, non certo il Comune”. Insomma sarebbe in atto da tempo un cambio di competenza che è confermato dal collega giardinese, Lo Turco. A seguito di un incontro avvenuto tempo addietro si era, infatti, concordato di intervenire, mediante gli Enti che adesso hanno giurisdizione in materia, sui torrenti, Sirina, Santa Venera e San Giovanni. “Da allora – sostiene il primo cittadino giardinese – non si è fatto nulla”. Lo Turco, non ha voluto però intraprendere la via dello “scaricabarile” ed ha chiesto un intervento d’urgenza al prefetto di Messina proprio per affrontare l’argomento. Lo ha fatto mediante una missiva inviata agli Enti interessati. Intanto resta la grande difficoltà del torrente Sirina che è caratterizzato da una grande presenza di abitazioni tutte, comunque, debitamente autorizzate, ma che sorgono proprio a ridosso dell’alveo. Qui Lo Turco ha preso alcuni provvedimenti come l’interdizione di alcune aree. Di recente è stato, inoltre, avviato a Giardini Naxos il sistema di allerta WathsApp della Protezione civile e l’allert sistem comunale. I proprietari delle abitazioni, qui, però, premono per la pulizia del torrente che adesso non è più di competenza dei Comuni. Preoccupazione è esternata anche riguardo alla situazione del San Giovanni. In questo caso sono stati effettuati interventi per prepararsi all’Inverno, ma sicuramente non bastano, vista la situazione pessima che si nota nella zona a monte. Intanto il presidente del consiglio comunale della cittadina naxiota, Danilo Bevacqua, ha ricordato che alle ore 13 del 18 novembre scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte relative al bando di gara per gli interventi di sistemazione proprio dell’alveo del torrente San Giovanni. Si tratta di opere imponenti, da 2milioni e 300mila euro, che sono state volute dal commissario anti dissesto idrogeologico della Regione Sicilia. Restano, infine, le condizioni davvero pessime della parte alta del Santa Venera ridotto ad una boscaglia di canneti che in caso di pioggia insistente non permetterebbero il normale defluire delle acque.

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