Consigliere comunale, Massimiliano Pizzolo: “Sospendere pagamenti di Comuni e famiglie”

0
1129

Castelmola – Riceviamo e pubblichiamo la proposta inoltrata ai vertici de “La Lega” da Massimiliano Pizzolo, attuale consigliere comunale del piccolo centro. “In un momento così particolare – scrive – dove senza dubbio la priorità è sopravvivere e pensare di limitare il più possibile i contagi rimanendo concentrati sul problema sanitario, un pensiero di ottimismo e speranza mi ha portato a suggerire delle attenzioni per il post emergenza con particolare riguardo agli Enti locali, i Comuni. Ho chiesto ai vertici del mio partito di farsi portavoce e promotori presso le alte cariche di Governo Nazionale, di licenziare un provvedimento che congela, per tutta la durata dell’emergenza covid-19 fino a quando non si rientrerà in attività che produce reddito. I tributi come acqua (intero ciclo), rifiuti, suoli pubblici per i privati e le aziende. Questo consentirebbe di non sottrarre denaro dalle tasche di famiglie e imprese consentendo alle stesse di andare avanti e alle imprese di avere liquidità per la riattivazione dei cicli di produzione e lavoro. C’è necessità, inoltre di sospendere gli impegni formalmente assunti dagli enti locali con i fornitori di beni e servizi di interesse pubblico, (acqua e depurazione, rifiuti) che, per impegni formalmente assunti precedentemente l’emergenza, rischiano di non poter essere onorati, con il danno che potrebbe significare, nei mesi o anni successivi, anche il dissesto finanziario per tutti quegli enti dalla precarietà deficitaria di bilancio.Se i comuni mandano le bollette e le persone devono scegliere tra pagare una bolletta o comprare il pane o il necessario per i propri figli, penso che la scelta sia scontata, con il risultato che l’ente locale non incasserà le somme necessarie per onorare gli impegni precedentemente assunti, con i fornitori dei servizi o beni (acqua, rifiuti). Il Governo metta in sicurezza i conti degli Enti Locali che non vi è dubbio debbano fare la propria parte ma non in questi termini. Tra un paio di mesi ci sarà un’ecatombe delle gestioni locali. I Sindaci non possono fare miracoli. Si utilizzi la spesa comunitaria non utilizzata o improduttiva e non funzionale al momento di emergenza”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here