Assicurazioni, consumatori chiedono che ogni trasferimento di dati debba essere autorizzato

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Roma – Assicurazioni: “Accordi dati”, i consumatori vogliono vederci chiaro ed interpellano l’Autorità Privacy ed IVASS. Il proprietario dei dati è il consumatore, ogni trasferimento di dati deve essere autorizzato. “Essere presenti ad una trattativa per l’”accordo dati” – scrive la confederazione dei consumatori – tra un gruppo agenti ed un’Impresa assicuratrice è stato illuminante per la Federazione Consumatori Italiani. Il Consumatore che si trova alle prese con la stipula di una polizza assicurativa si vede spesso chiedere dati del tutto ininfluenti e non richiesti per la sottoscrizione del contratto, che fine fanno questi dati che, vale la pena ricordarlo, sono di proprietà del Consumatore/assicurato/interessato. Spesso restano nella disponibilità dell’agenzia o del portale internet dove si è sottoscritto il contratto, altrettanto spesso potrebbero essere ceduti a terzi, di fatto perdendone il controllo ed in assenza di una vera consapevolezza della cessione, di chi li acquisisca, per quali usi, a quali condizioni. Ci piace pensare che anche grazie alla nostra presenza nella trattativa, nel caso di specie, il dato di proprietà del consumatore è rimasto tale, speciali autorizzazioni ne permettono l’uso ma solo con precise finalità a vantaggio del Consumatore. Ma nelle decine di accordi in cui non siamo stati presenti tutto questo sarà stato rispettato? Non lo sappiamo e per questo abbiamo chiesto all’Autorità a garanzia dei dati personali di indagare mettendone a conoscenza anche l’Authority delle Assicurazioni IVASS. Oggi i dati personali sono sottoposti ad una vera e propria attività di vendita e scambio per fini commerciali, basti pensare ai milioni di dati oggi in pancia ai comparatori internet ed al loro valore sul mercato. La federazione Consumatori Italiani si oppone con grande determinazione ad una diffusione indiscriminata di questi dati del tutto non necessari alla conclusione di un contratto di assicurazioni, vogliamo evitare che nel marasma del telemarketing totale a cui sono sottoposti gli Italiani ci si debba aggiungere anche l’approvvigionamento da parte delle imprese di assicurazioni. Se poi la cessione dei dati fosse in diretta corrispondenza a dei benefit economici saremmo in presenza di un vero e proprio superamento del concetto di proprietà del dato in cui un titolare del trattamento ne dispone come se fosse il dato fosse il suo. Questo non è accettabile. Codici, Aeci, Aiace, Konsumer Italia ed Assoconfam, hanno oggi inviato un esposto cautelativo sia all’Autorità per la protezione dei dati personali, sia all’IVASS Authority del settore assicurativo. Il Cliente/consumatore/ assicurato/interessato non è merce da scambio ma si avvale di un rapporto fiduciario riponendo in esso la massima fiducia, guai a tradirlo”.

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