Sardisco e Saraceni di Fsi-Usae: “Che i detenuti stranieri, in questo momento d’emergenza scontino la pena nella loro nazione”

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Roma – Un documento sindacale, che fa capo alla grande famiglia “Fsi-Usae”, a firma dei due coordinatori, Salvatore Sardisco e Paola Saraceni è stato inviato al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede per intervenire urgentemente a tutela della sicurezza delle case circondariali. “Sarebbe opportuno che i detenuti che occupano i nostri carceri – scrivono Sardisco e Saraceni – e non sono di nazionalità italiana potessero essere trasferiti nella loro nazione di origine per scontare la pena inflitta”. Una proposta che arriva dopo che Sardisco e Saraceni si sono confrontati con centinaia di loro iscritti e che ogni giorno fanno sentire il loro grido. “Chiediamo urgentemente mascherine guanti e materiale che tuteli la vita dei nostri uomini e donne che non stanno a casa ma sono a lavoro rischiando la vite – concludono – mentre abbracciano virtualmente quanti da giorni dagli ospedali fino alle strade sono a servizio dei cittadini che piangono una triste quotidianità che non risparmia vite umane”.

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