Danilo Bevacqua è il primo dei sindaci “in pectore” che si è ritirato a seguito di un accordo con Giorgio Stracuzzi

0
178
Giardini Naxos – Riceviamo e pubblichiamo dall’attuale presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua in vista delle elezioni amministrative. “Nelle scorse settimane – scrive Bevacqua – ho espresso la mia volontà di impegnarmi in prima persona per un nuovo progetto amministrativo che possa rilanciare la nostra città. Mai come in questo periodo ho avvertito l’affetto e la stima dei miei concittadini, ed in tanti mi hanno chiesto di scendere in campo ma soprattutto di fare tutto il possibile per dare alla nostra Giardini non soltanto un buon sindaco ma una squadra, una nuova Amministrazione che sappia dare una svolta alle sorti di questo territorio. In questi anni ci siamo trovati, nostro malgrado, a dover affrontare la necessità di portare avanti con sacrificio e senso di responsabilità un piano di riequilibrio per salvare questo Comune dal default e per rendere attuabile e sostenibile il risanamento dell’ente, un impegno di cui il Consiglio comunale si è fatto carico sino in fondo e senza far gravare sulle tasche dei cittadini il peso delle scelte non oculate del passato. Abbiamo affrontato tante criticità che affliggevano l’ente e l’eredità di molteplici oneri da sostenere: espropri, contenziosi inutili e dispendiosi, acquisti di terreni e immobili e tanto altre cose ancora che si sono rivelate un costo per i cittadini.Tuttavia, come se il 24 maggio fosse soltanto una competizione personale e non il confronto tra idee e progetti per rilanciare Giardini, stiamo assistendo ad una corsa alla sindacatura che molto probabilmente vedrà un numero di candidati senza precedenti nella storia di questa città, 6, forse 7 o 8 candidati a sindaco e altrettante liste di candidati al Consiglio comunale. Ben venga in democrazia la pluralità di voci ed il coinvolgimento di chiunque vuole partecipare in prima persona alla costruzione di un futuro migliore per Giardini. Oltre le legittime ambizioni personali, tuttavia, ciò significa anche che la nostra Giardini rischia di continuare ad essere divisa – oggi assai più di ieri – da troppi antagonismi, veti incrociati, fatti personali, rivalità e da una ostinata volontà generale di far prevalere, a tutti i costi, le logiche dell’io sulla dimensione fondamentale del noi. Se questo sarà lo scenario, Giardini potrebbe avere un sindaco che nei numeri non rappresenterebbe neppure la metà dell’elettorato. E’ questo che vogliamo?Ho inteso così avviare un dialogo costruttivo con Giorgio Stracuzzi, medico stimato, persona conosciuta e da sempre apprezzata nella nostra comunità. Lo conosco bene, siamo amici da tanti anni e la stima tra noi è reciproca, condividiamo la consapevolezza che Giardini, mai come stavolta, abbia bisogno di un progetto che possa davvero rilanciare la città, dare risposte alla gente e sviluppare le tante potenzialità del nostro territorio.Il dott. Stracuzzi, a più riprese e da più parti, ha ricevuto negli anni la proposta di candidarsi ma non ha mai accettato e ha proseguito sino all’età della pensione la sua prestigiosa carriera professionale, dando dimostrazione di essere estraneo ai personalismi che troppo spesso affliggono la politica. Il dott. Stracuzzi ha espresso questa volta il desiderio e la disponibilità a scendere in campo per candidarsi a sindaco, ma soprattutto per guidare un progetto di rilancio della città e per provare a riunirla e pacificarla e rappresentare tutta la comunità, ponendosi al servizio di Giardini come d’altronde ha fatto per tutta la sua vita con ogni cittadino.La credibilità del suo progetto, l’indiscutibile spessore umano e morale che anima questa sua candidatura mi hanno portato al convincimento che sia opportuno mettere da parte proprio quella logica dell’io, che per altro mai mi è appartenuta e mai mi apparterrà. In una campagna elettorale in cui tutti fanno un passo in avanti anteponendo se stessi al bene comune, io scelgo di farne uno indietro per fare l’interesse della città. Non sono in corsa per “la poltrona” e per una vittoria personale che si riveli poi l’ennesima sconfitta per Giardini. Non intendo cadere nella “trappola” dei personalismi e nemmeno delle accuse personali di chi interpreterà questa campagna elettorale come una sfida alla persona anzichè un confronto politico per la città. C’è bisogno di dare alla gente un progetto che vada oltre il candidarsi per vincere a tutti i costi, ma che garantisca il buon governo e che sappia creare le giuste basi per dare un futuro di crescita e sviluppo a questo territorio, una speranza alle nuove generazioni di poter crescere e realizzare qui le proprie ambizioni senza dover andare via. Ho deciso di affiancare Giorgio Stracuzzi e sostenere la sua candidatura. Insieme vogliamo fare una squadra che sappia dare una svolta al paese ed un cambiamento, realizzando quelle idee e strategie di cui necessita Giardini Naxos per rilanciarsi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here