Costi energetici impoveriscono le famiglie italiane, Aiace a fianco dei consumatori

0
55

Roma – La forte accelerazione all’aumento del costo della vita   si deve soprattutto ai prezzi dei beni energetici, gas e luce, che nel mese di ottobre scorso hanno portato l’inflazione, che erode potere d’acquisto e risparmi delle famiglie, all’11,9%. La componente energetica  tocca la quota stratosferica del 73,8%. Senza di questa, l’indice sarebbe meno della metà, il 5,8%.

La questione investe in primo luogo le fasce più deboli della società italiana, che ha circa dieci milioni di cittadini al di sotto della soglia di povertà, ma sta travolgendo le imprese di tutte le dimensioni. Ma non è tutto. I fatti dell’ultimo anno, per intenderci la guerra scatenata nel cuore dell’Europa Orientale dalla Russia,  hanno messo a nudo i limiti ed i pericoli della dipendenza energetica dei Paesi liberi dalle fonti energetiche fossili (gas e petrolio), in gran parte concentrate in aree geografiche controllate da Stati totalitari o falsamente democratici, come appunto la Russia di Putin.. A questo si aggiunga un risvolto climatico a carattere globale che è drammatico e rispetto al quale siamo drammaticamente in ritardo nell’adozione di  soluzioni  efficaci, capaci di invertire la tendenza, poiché con gli impegni presi sino a oggi si prevede un aumento della  temperatura media fino a 2,8 gradi per fine secolo, ben oltre il grado e mezzo considerato da molti la soglia massima per evitare rischi di catastrofi globali.

La causa di tutto ciò, e di bollette  pesantissime che mettono in ginocchio famiglie e imprese, è una sola : la nostra dipendenza dalle fonti fossili (petrolio e gas).

La politica italiana, compresa quella del nuovo governo, ha , almeno per ora, accelerato soltanto sulle autorizzazioni alla produzione di gas nazionale, senza rendersi conto, sembrerebbe,  di quanto sia importante dar seguito all’intenzione, sempre dichiarata e scarsamente attuata, di aumentare la produzione da fonti rinnovabili, oltre che per l’emergenza climatica,  per motivi di inflazione e di  lotta alla povertà.

Liberarsi dalla dipendenza energetica da gas e petrolio fa bene all’ambiente e fa bene all’economia nazionale.

AIACE vuole aggiungere al sua voce a quelle di coloro che già stanno percorrendo questa strada, attraverso la sperimentazione e l’attuazione delle comunità energetiche: quella piccola porzione di famiglie e imprese che si sono “liberate” da sole, attraverso le prime comunità energetiche o con l’autoproduzione di energia, già oggi non soffrono l’aumento del costo della bolletta.

Le comunità energetiche vanno incentivate, per consentire la produzione di energia pulita (in primo luogo fotovoltaica, oggi bloccata da una burocrazia farraginosa ed elefantiaca) a famiglie, imprese, scuole e perfino associazioni e  comunità parrocchiali. Ciò permetterebbe in pochi mesi di imprimere  una svolta alla produzione nazionale, utilizzando le tecnologie esistenti e senza rincorrere falsi obiettivi come quello del nucleare che comportano tempi lunghissimi e costi esorbitanti.

AIACE E’ PRONTA A LANCIARE LA SUA SFIDA PER LE COMUNITA’ ENERGETICHE E A COINVOLGERE I CITTADINI IN UNA BATTAGLIA PER LA TUTELA DEL LORO REDDITO E DELL’AMBIENTE!

ADERITE alla nostra campagna, i nostri esperti si metteranno subito a vostra disposizione.

AIACE è con Voi!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here