Bonaffini: “Il Consorzio della rete fognante rischia di non essere pronto per la stagione estiva 2019”

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Giardini – Naxos – “Se non si interviene in tempo sugli impianti del complesso della depurazione rischiamo di non essere pronti per la stagione turistica estiva dell’anno entrante”. Il grido d’allarme attiva dal presidente del Consorzio per la rete fognante, Salvatore Bonaffini. La sistemazione degli impianti, secondo la tesi del presidente, potrebbe essere effettuata, con grande risparmio di risorse, si parla di almeno trecento mila euro, affidando mediante un project financing la gestione degli impianti ad un’ impresa privata. Un cambio di rotta questo rispetto alle decisioni del passato recente. “Voglio chiarire – dice Bonaffini – che, allo stato attuale delle cose, vi è un momento di estrema difficoltà per affrontare le emergenze che quotidianamente si verificano al Consorzio che fanno lievitare i costi. A tal proposito ho dato mandato ai tecnici di effettuare un resoconto di quanto si deve realizzare. La situazione non può essere affrontata in house dal Consorzio. L’esperimento finora realizzato non ha sortito gli effetti sperati. Non voglio certamente andare contro le decisioni di chi mi ha preceduto. Adesso, però, urge un cambio di rotta, altrimenti si rischia di andare al collasso”. Bonaffini si fa forte anche di una dettagliata relazione tecnica effettuata dal geometra, Luca Curcuruto, sullo stato del complesso. È questo l’elenco di quanto da realizzare, non solo negli impianti centrali, ma anche in quelli dislocati nel territorio. Si parla di almeno diciannove criticità che riguardano, ad esempio, centraline di sollevamento, impianti elettrici e condutture, del complesso che si riferisce a Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola. Secondo la relazione, voluta dal preciso ing. Oscar Aimà, che è stata anche ratificata dal puntuale caposquadra, Matteo Talio, esistono situazioni limite, dovute principalmente all’usura negli impianti di Pietrenere a Giardini-Naxos e San Filippo a Letojanni. Un momento questo, dunque, che anima una seria preoccupazione anche perché, se non si interviene in tempo, durante la prossima Estate, un qualsiasi disservizio del consorzio, potrebbe provocare un danno all’ambiente ed all’immagine del comprensorio turistico. Intanto il consorzio è diventato sede dell’Ato idrico messinese. “Tutta la zona jonica – ha spiegato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, nella sua veste di vice presidente della società d’ambito – potrà recarsi al Consorzio per affrontare le materie che riguardano questo particolare settore. Sono contento della disponibilità di Bonaffini per rendere attivo un servizio al territorio”. Il consorzio sta vivendo un periodo di rinnovamento grazie all’impegno di Bonaffini, che vuole agire con il metodo del buon padre di famiglia. Resta il fatto che il sistema della depurazione è fondamentale per il complesso turistico che fa riferimento a tanti comuni.

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