Bolognari: “Niente suoli pubblici a chi non paga le imposte comunali”, il sindaco blocca le concessioni

0
1112

Taormina – Il sindaco della cittadina turistica, Mario Bolognari, “congela” le nuove richieste di concessione di suolo pubblico ed accende i riflettori su quelle vecchie. Lo ha fatto, mediante un atto di indirizzo agli uffici comunali che si occupano di tale materia agli assessori della sua Giunta ed al presidente del Consiglio comunale. “La situazione attuale della città del centauro e le nuove normative di recente erogate – dice Bolognari, nella lettera – fa apparire rischioso il rilascio di concessioni, anche dei relativi rinnovi, senza procedere al controllo della situazione eventualmente debitoria delle aziende e dei cittadini richiedenti che non in regola con le tasse comunali. Una volta introdotta la norma, alcune concessioni potrebbero risultare non valide e quindi essere revocate. La mancata revoca si configurerebbe come danno erariale, in quanto non sarebbe stata utilizzata la misura prevista da uno speciale articolo di una nuova legge adesso emanata. Per i profili di responsabilità che potrebbero insorgere, appare consigliabile, se non necessario, sospendere ogni attività di rilascio di qualsivoglia concessione, compresi rinnovi, ampliamenti, modifiche, collocazione di tende e pedane, fino alla approvazione del Regolamento da parte del Consiglio comunale”. In particolare Bolognari fa riferimento alla Legge n. 58 del 28 giugno 2019, di conversione del DL 34 del 30 aprile 2019, recante all’art. 15 ter “Misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali”, che recita: “Gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive possono disporre, con norma regolamentare, che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti”. L’ amministrazione attiva intende avvalersi, dunque, della norma al fine di contrastare l’evasione dei tributi locali, che nel Comune di Taormina sfiora il 50%, e che, tuttavia. Un indirizzo questo che, però, può essere introdotto solo previa regolamentazione, di competenza, però, del Consiglio comunale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here