Arch. Arrigo: “Il piano paesaggistico della provincia di Messina ha dimenticato alcune zone della città del centauro”.

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Taormina – “Il piano paesaggistico della provincia di Messina ha dimenticato alcune zone della città del centauro”. Il grido d’allarme è arrivato da Piero Arrigo, tra i promotori dell’incontro dei tecnici che stanno studiando le possibilità di correggere il documento redatto da parte dell’Assessorato ai Beni culturali ed Identità siciliane. “Si sono formulate indicazioni di recupero su alcune zone “B” di Taormina – prosegue Arrigo – inserito nel piano paesaggistico “Ambito 9″ come rosse ed inedificabili ma, soprattutto, si sono riscontrate incongruenze ed errori su altre zone di pregio come il declivio di Castel Tauro, indicato con possibilità edificatoria e l’isola delle sirene, nella suggestiva baia di San Nicola, senza alcun vincolo, perché graficamente dimenticato. Stesso problema della costa che si estende da Spisone a Mazzeo, escluso dalla tutela come fascia costiera prevista dal nostro Prg. Insomma, ritengo, sia un piano da rivedere e probabilmente da rifare malgrado la buona volontà dei tecnici”. Alla riunione su uno strumento dal quale dipende lo sviluppo edilizio, hanno partecipato nove tecnici, che operano nella zona, su 16 invitati. Erano presenti, nella sala riunioni di Palazzo dei Giurati, oltre ad Arrigo, che ha tenuto il ruolo di coordinatore, Carmelo Ardito, che ha svolto le funzioni di segretario, oltre al vice sindaco, Enzo Scibilia, anche i professionisti: Giuseppe Nucifora, Stefano Costantino, Christian Coslovi, Marco Bravin, Roberto Calanna, Salvatore Puglisi e Sebastiano Mazza. ” La prossima riunione – ha annunciato Arrigo – è prevista per martedì della settimana entrante. In questa sede si stilerà il ricorso ufficiale con il concorso dell’amministrazione comunale da inoltrare, tempestivamente, all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell’Identita Siciliana. In questa fase si inseriranno anche i suggerimenti destinati a sviluppo e tutela della popolosa frazione di Trappitello. A mio avviso il piano approvato andrebbe ridisegnato del tutto tenendo conto del supporto aerofotogrammetrico come si conviene in casi come questo”. 

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