2020 “Annus Orribilis” per il settore Automotive in Europa, con cali di vendita mai visti prima

0
122

Roma – (di Alessandro La Spina) Il mercato dell’automobile, considerato uno tra i principali volani di economia del vecchio continente, esce dal 2020 con le ossa rotte. Stando alle informazioni fornite da Acea, l’organizzazione che riunisce le principali case costruttrici del settore automotive in Europa (compreso il Regno Unito ed i paesi Efta), nell’anno appena trascorso è stato infatti rilevato un calo del 24,3% nelle immatricolazioni, facendo così scendere il numero di nuovi esemplari circolanti a quasi 12 milioni. Si tratta della variazione negativa più pesante da quando esiste il settore, con una perdita netta di circa quattro milioni di nuove automobili immatricolate. Tra i maggiori paesi europei, la Germania subisce un calo più contenuto (-19,1%), mentre la Francia si attesta su un valore pari a -25,5%. Fa peggio l’Italia, la cui contrazione arriva a sfiorare il -28% complessivo, anche se la realtà più pesante è rappresentata dalla Croazia, con un picco di -42,8%. E tutto ciò nonostante gli incentivi miranti a stabilizzare il mercato, che hanno comunque dato maggiore impulso alla mobilità ibrida ed elettrica soprattutto nelle grandi aree urbane, dove sono in vigore regole abbastanza restrittive riguardanti le vetture endotermiche più obsolete. Pur rimanendo leader europeo in fatto di vendite, il gruppo Volkswagen registra una perdita del 21,7%. I marchi facenti capo a Stellantis, nata dalla recente fusione tra Fiat-Chrisler e Peugeot-Citroen-Opel, subiscono invece un calo rispettivamente del 26% (FCA) e 30,3% (PSA). Le prospettive per il 2021 sono, tra l’altro, poco incoraggianti, considerando l’attuale andamento della crisi economica dovuta alla pandemia da Covid- 19 e la conseguente incertezza sulla propensione all’acquisto di nuove auto da parte dei cittadini europei. Molto dipenderà dalla capacità che avranno i diversi paesi di mettere in campo misure almeno paragonabili a quelle dello scorso anno. A questo proposito è opportuno rilevare come in Italia, con la legge di bilancio 2021, sono stati approvati pacchetti di contributi relativi all’acquisto di nuovi autoveicoli ripartiti tra le diverse fasce di emissione (ibride, elettriche e tradizionali).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here