Sardisco del “Parlamento della legalità”: “Attenzione a quanto accade nelle case circondariali”

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Palermo – “Le vittime della rivolta nelle case circondariali deve far pensare e la rabbia in 27 case circondariali chiedono risposte chiare che ovviamente non possono essere date dall’oggi a domani. Ma non perdiamoci di vista il lavoro ordinario e straordinario dei tanti colleghi della polizia penitenziaria che in queste ore non guardano sacrifici “. Chi parla è Salvatore Sardisco coordinatore nazionale della polizia penitenziaria del sindacato Fsi-Usae. Sardisco ben conosce la realtà del mondo carcerario visto che da anni indossa la divisa e oggi fa parte del personale del provveditorato regionale delle case circondariali della Sicilia. Al suo attivo ben sette cittadinanze onorarie e candidato al Premio internazionale alla carriera dell’Università degli studi Isfoa di Milano, Salvatore Sardisco abbraccia tutte le attese dei tanti colleghi lo vedono come un autentico portavoce delle tante proposte che fanno capo alla quotidianità della vita inerente la polizia penitenziaria. “Dobbiamo far nostre la normativa arrivata dal ministero della giustizia – dice Salvatore Sardisco – usando tutte le strategie di dialogo sia con i detenuti che con le famiglie per affrontare insieme un’emergenza che non deve vederci l’uno contro l’altro, muro contro muro poiché così facendo si imaspriscono gli animi e si frantuma tutto. Il mio appello è al buon senso senza perdere di vista il meraviglioso lavoro che tanti colleghi nell’ordinarietà e straordinarietà ‘svolgono con non pochi problemi di organico e diverse esigenze che affronteremo dopo il flagello del virus “. Quindi si al dialogo ma con lo sguardo puntato al dopo perché la polizia penitenziaria merita attenzione e ascolto di chi è sul fronte e chiede tutela e sicurezza efficace.

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