Passalacqua: “Il mio mandato al Consorzio per la rete fognante, è concluso, sono pronto a dimettermi”

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Taormina – “Sono pronto a dimettermi dall’incarico di presidente del Consorzio per la rete fognante”. Lo ha annunciato, Mauro Passalacqua, che, come da programma, sta per abbandonare il vertice di uno degli Enti più importanti del comprensorio turistico. “Andrò a riferire personalmente – dice Passalacqua – della mia decisione al sindaco, Mario Bolognari. D’altra parte il mio era solo un mandato a termine per affrontare l’emergenza estiva. Sono contento, comunque, che la stagione balneare sia passata, dal punto di vista del sistema della depurazione, in maniera abbastanza tranquilla. Gli impianti del consorzio hanno retto bene l’aumento del lavoro causato dalla presenza di tanti ospiti nel nostro comprensorio. Sono rimasto, finora, alla guida di questo importante Ente, su espressa richiesta dei sindaci. Adesso, però, è arrivato il momento di lasciare questo importante incarico. Seguirò le procedure che a suo tempo mi erano state richieste per le mie dimissioni e presenterò, dunque,  la lettera ufficiale all’assemblea del Consorzio”. Insomma, si prospetta, un terremoto nel sistema della depurazione che vede al momento nel Cda oltre a Bolognari i colleghi, Orlando Russo (Castelmola), Nello Lo Turco (Giardini Naxos) ed Alessandro Costa (Letojanni). Bisognerà, adesso, vedere come procederà il gruppo dei sindaci visto che Passalacqua è stato considerato una sorta di commissario del Consorzio. Si torna alla situazione anomala dei sindaci al vertice del sistema della depurazione che, comunque, ha delle priorità da affrontare come quella della sicurezza relativa all’alveo del fiume Alcantara. Nel complesso giardinese di Pietrenere, appunto, gli attesi lavori di risagomatura del corso d’acqua che dovevano essere effettuati durante l’Estate dalla Protezione civile non sono iniziati e la possibilità che durante l’Inverno il complesso sia invaso dall’acqua del fiume è ancora reale. Si attende anche la realizzazione del cosiddetto “pennello a mare” che dovrebbe condurre lontano dalla costa la produzione di acqua depurata. Serve anche un potenziamento degli impianti, compreso quello di San Filippo a Letojanni, in vista del normale aumento demografico di un complesso assolutamente necessario per garantire acque del mare cristalline in una zona ad altissima vocazione turistica. Insomma è passata l’ennesima stagione turistica senza che sia stato avviato il piano dei lavori che guarda al futuro del Consorzio.

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