Nell’uovo di Pasqua… la “zona rossa”, istruzioni per l’uso delle giornate di festa

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Feste di Pasqua: Italia ancora per poco con zone differenziate. Fine settimana e Lunedì dell’Angelo tutti in fascia rossa

Roma – (Di Alessandro La Spina) Con l’arrivo delle festività pasquali, si ripropone l’esigenza di contenere le occasioni di contagio da Covid-19 che potrebbero essere generate dagli spostamenti tipici di queste giorni, complice il bel tempo primaverile, il quale ci regala temperature miti e voglia di stare in compagnia. Anche quest’anno, quindi, siamo chiamati ad osservare le regole miranti a salvaguardare la salute nostra e dei nostri cari. Fino a venerdì 2 Aprile sono applicabili, nelle regioni già inserite in tale fascia di rischio o in quelle minori (gialla e bianca, temporaneamente sospese), le disposizioni relative alle zone arancioni. Ciò significa che ci si può spostare unicamente sul territorio comunale, fatte salve le eccezioni dovute a motivi di lavoro, situazioni di necessità, ragioni di carattere sanitario, rientro presso la propria residenza o abitazione. Bar e ristoranti sono aperti per asporto fino alle ore 18,00 (in specifici casi le 22,00), con obbligo di NON consumare “dentro” o nelle immediate adiacenze dell’esercizio commerciale. Consentita, nel rispetto di opportune precauzioni, la consegna a domicilio senza limite d’orario. Da Sabato 3 a lunedì 5 Aprile l’intera Italia entrerà, invece, in zona rossa. La regola di carattere generale valevole in queste giornate è che bisognerebbe rimanere, preferibilmente, a casa. Gli spostamenti verso un’altra abitazione privata saranno, comunque, possibili una sola volta al giorno e soltanto per due persone. Si potranno portare con sé, in ogni caso, i figli minori di 14 anni e gli individui disabili o non autosufficienti. Chiuse le attività di commercio al dettaglio, eccezion fatta per la vendita di generi alimentari e prima necessità, elencati nell’allegato 23 al dpcm 2 Marzo 2021. Rimangono aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. A differenza dello scorso anno, le chiese potranno essere frequentate dai fedeli per prendere parte ai riti pasquali, seppur nell’osservanza dei protocolli di sicurezza tuttora vigenti. Ci occupiamo, infine, del capitolo seconde case. Stando a quanto si apprende dalle apposite FAQ pubblicate sul sito internet del Governo Italiano, esse saranno raggiungibili anche se situate “in un’altra Regione o Provincia autonoma”. Autorizzato al rientro è, chiaramente, un solo nucleo familiare e a condizione che la disponibilità dell’immobile (per proprietà o affitto a lungo termine) sia antecedente al 14 gennaio di quest’anno. “Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione)”. Bisognerà, tra l’altro, tenere nel dovuto conto, su questo come su altri aspetti, l’eventuale emanazione di singole ordinanze regionali. Martedì 6 Aprile, laddove non si sia in presenza di regioni o territori già collocati in fascia rossa, è previsto che siano in vigore le regole della zona arancione.

Informazioni più dettagliate (relative, ad esempio, allo svolgimento di attività motoria e sportiva) sono disponibili a questo link:

http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638?gclid=CjwKCAjwu5CDBhB9EiwA0w6sLQ4Enf-BHI3K6aziuMNvPnZbgE24hRIE-Ktpmwo7LWalv4rzYA3OVRoCTMoQAvD_BwE#zone

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