Taormina – La frazione di Bruderi si sente abbandonata da parte dell’amministrazione attiva. “Siamo realmente considerati area di periferia – ribadisce l’ex consigliere comunale, Giovanni Leonardi, massimo rappresentante del gruppo “Movimento per Bruderi”- assistiamo anche a delle raccolte firme da parte del delegato delle frazioni, Giovanni Saglimbeni, recentemente nominato dal sindaco, Mario Bolognari, che andrebbero attentamente valutate. Resta il problema che i servizi, soprattutto nella parte taorminese dell’area, sono dimenticati. Cerco da tempo di sollevare, ulteriormente, la questione ma i miei appelli non hanno avuto l’effetto sperato. Quando ero rappresentante del civico consesso si è mosso tanto per questo quartiere che potrebbe rappresentare, se ben organizzato, un occasione di sviluppo del territorio. Ma adesso continua a mancare un’adeguata manutenzione delle strade e non si capisce il perché. La manutenzione del verde, in quasi tutto il quartiere, lascia a desiderare. Le erbacce, lungo le strade, sono diventate cespugli. Per cambiare, magari, una lampadina fulminata, i tempi sono bibblici. Sarebbe importante anche la realizzazione del potenziamento dell’illuminazione per garantire di sera la sicurezza delle arterie che attraversano la zona. È urgente aumentare il numero dei punti luce ed in ogni caso è necessario, appunto, sostituire i corpi illuminanti che si sono fulminati. Andrebbe migliorato il servizio relativo allo spazzamento delle strade ed alla raccolta dell’immondizia”. Leonardi, autore a suo tempo di importanti interventi come quello della collocazione della nuova toponomastica, ribadisce, dunque il concetto che Bruderi è quartiere di Taormina, al confine con Giardini Naxos, dove la lontananza da parte di Palazzo dei Giurati, si fa sentire e non poco. Leonardi chiede, quindi, un tempestivo intervento da parte dell’amministrazione attiva. Bruderi resta una delle zone dove la possibilità abitativa è assolutamente alta. In tanti potrebbero decidere presto di sceglierla come residenza se solo cambiasse lo standard dei servizi che sembrano essere da terzo mondo. Una problematica questa molto sentita dalla popolazione. Il quartiere, dunque, attende una presenza costante da parte della casa municipale taorminese.
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