Di Leo, Fisascat: “Il boom dei visitatori di ferragosto non corrisponde ad un incremento dei posti di lavoro”

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Taormina – “Il boom dei visitatori di ferragosto non corrisponde ad un incremento dei posti di lavoro”. Lo sostiene il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio di Leo. “Ci sono state  – sostiene il sindacalista – molte attività che si riferiscono al comparto turistico che hanno lavorato, soprattutto in queste giornate di agosto. Purtroppo, però, spesso il personale è stato ridotto, perché ad esempio, a causa dell’emergenza sanitaria è diminuita la capacità di accoglienza di ritrovi e strutture alberghiere. Se prima, ad esempio, in un’attività commerciale da pochi metri quadrati c’erano due commessi o più adesso se ne nota solo uno. Insomma è questa una situazione generale di difficoltà che vede un calo dei posti disponibili. In qualche caso per non lasciare nessuno senza giornate di impiego si è messa in atto la rotazione. Una forma questa di solidarietà destinata ai lavoratori. Ritengo, che specialmente nella nostra zona, almeno il 40% del personale solitamente impegnato nell’industria dell’ospitalità non sia stato assunto. In questo caso il problema è che questi lavoratori non riusciranno neanche a maturare il diritto ad essere riassunti nella stessa azienda perchè non impiegati da oltre un anno. Un lasso di tempo questo che fa perdere la possibilità di reimpiego. Si tratta di una situazione che deve essere affrontata a livello nazionale. Su questo fronte ci muoveremo con decisione anche perché non sappiamo, inoltre, se i sussidi promessi del Governo nazionale, se saranno una tantum o verranno erogati in maniera diversa. Siamo realmente sull’orlo di una crisi epocale che difficilmente i lavoratori si questo comparto potranno superare”. Un grido di allarme che avverte si quanto potrebbe succedere dopo il mese che ha dato, comunque, un boccata di ossigeno a tante attività. Il turismo di prossimità sembra non essere bastato a soddisfare le esigenze di impiego che l’industria dell’accoglienza locale riusciva ad evadere nel periodo estivo vissuto prima dell’emergenza sanitaria.  

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