Sindaco Bolognari su caso Peres: “Dipendenti dei locali che ha frequentato debbono fare il tampone, ma niente panico”

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TAORMINA – Bruno Peres positivo al Coronavirus ed è panico nella città del centauro dove qualche giorno fa era stato in vacanza. Non si era fatto mancare niente il calciatore della Roma. Colazione a base di granita, pizza in un locale alla moda, gita in barca e la classica passeggiata sul corso Umberto. Adesso, giustamente si sta provvedendo, in maniera precauzionale, ad effettuare le opportune ricerche sanitarie. Un noto locale ha anche annunciato la chiusura nel rispetto delle regole.
 Il sindaco Mario Bolognari ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito al caso Bruno Peres, il giocatore della Roma risultato positivo al Coronavirus che nei giorni scorsi era stato in vacanza a Taormina.

“Si deve procedere secondo i protocolli previsti – ha affermato il primo cittadino – coloro che sono stati in contatto stretto con il calciatore devono fare il tampone in via cautelativa. Contatto stretto si intende per più di quindici minuti, a distanza di meno di un metro e senza la mascherina. È chiaro che questa circostanza non riguarda gli avventori dei locali nei quali Perez si è recato, ma semmai qualche dipendente“.

“Ecco perché i dipendenti che hanno contatto con i clienti devono indossare sempre la mascherina. I titolari dei bar, dei ristoranti, dell’albergo devono quindi cautelativamente far fare il tampone ai lavoratori che hanno avuto contatti con questo cliente. Va aggiunto che il calciatore risultato positivo è asintomatico e quindi con scarsa pericolosità. La vicenda suggerisce di seguire sempre i protocolli e di essere attenti sempre e con chiunque. Ieri abbiamo sanzionato un albergo e nei prossimi giorni faremo la stessa cosa con bar e ristoranti. La prevenzione – conclude Bolognari – è l’arma più potente per impedire al virus di espandersi”.

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