Attesi domani in Consiglio comunale a Taormina i sindaci sul caso Consorzio rete fognante

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Taormina – Domani (25 giugno) attesi al consiglio comunale della cittadina turistica i sindaci del comprensorio per affrontare la questione relativa al delicato momento del Consorzio per la rete fognante. Il presidente dell’assemblea taorminese, Lucia Gaberscek,  ha convocato oltre al primo cittadino taorminese, Mario Bolognari, anche Nello Lo Turco, Giardini Naxos, Alessandro Costa, Letojanni e Orlando Russo, Castelmola. Una riunione questa che nasce da una richiesta specifica del consigliere comunale di opposizione, Salvo Cilona, che era stata inoltrata, addirittura prima del lockdown. Cilona ha anche chiesto il dettaglio dei Bilanci dal 2014. Atteso, comunque, anche Mauro Passalacqua, attuale presidente del sistema della depurazione. Fino a questo momento, il cda del sistema della depurazione, che era composto dai sindaci del comprensorio turistico, è stato completamente azzerato. Com’è noto, lo ha confermato anche una determinazione del sindaco, Mario Bolognari, che ha annullato una precedente indicazione in proposito. In effetti oltre a Bolognari, i sindaci, non avevano mai accettato l’incarico. Il segretario comunale, Nino Bartolotta, aveva chiesto lumi, comunque, sulla procedura che vedeva i quattro nel consiglio di amministrazione. Come si ricorderà per dirimere tale indicazione è stato inviato ad esprimersi un funzionario regionale. I dirigenti del Dipartimento Autonomie locali hanno, appunto, nominato Carmelo Messina, che ha avuto funzione di accertamento ispettivo per verificare nomine e variazioni dei componenti degli organi di gestione. Il commissario ha deciso, così  l’azzeramento delle nomine dei sindaci. Adesso, però, il consiglio comunale taorminese chiede di sapere quale è la reale situazione di uno dei complessi più importanti per il comprensorio turistico. L’assemblea è prevista a partire dalle ore 10. Il caso consorzio figura al secondo punto dell’odg. Da anni si parla del conferimento al consorzio degli acquedotti comunali in modo tale da poter gestire il completo ciclo dell’acqua. Su questo fronte ci sono state le resistenze, proprio da parte di Taormina. Questo conferimento potrebbe evitare, però, che il sistema della depurazione possa essere inglobato in una società d’ambito di respiro provinciale

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