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Taormina – “Chiederemo alle ferrovie dello Stato di progettare e finanziare un collegamento meccanico tra il parcheggio Lumbi e la via Fontana vecchia”. Lo ha annunciato, ieri, il sindaco Mario Bolognari, al termine di una commissione consiliare che ha avviato la discussione generale sulla possibilità di realizzare una rivoluzione del trasporto ferroviario nel comprensorio turistico di cui si parla da mesi. Taormina, nella medesima seduta, ha affrontato, nel suo complesso, il problema dei progetti relativi al raddoppio ferroviario. Piani questi che prevedono la realizzazione di ben due stazioni ferroviarie, una in contrada Fiascara a Trappitello, l’altra in contrada Sant’Antonio, nei pressi di Spisone. Per quest’ultima il progetto delle ferrovie dello Stato prevede già un sistema di collegamento fino al parcheggio Lumbi. Taormina, adesso, chiede che sia a carico dell’Ente, un ulteriore collegamento che faccia arrivare i passeggeri fino al cuore della città del Centauro. Il collegamento, ma il progetto dovrebbe essere interamente a carico delle ferrovie, dovrebbe tener conto anche del flusso dei passeggeri che potenzialmente dovrebbero arrivare nella futuristica stazione della zona a mare. Quanto avvenuto ieri a Taormina, comunque, è testimonianza tangibile del diverso approccio della città del Centauro sul piano di intervento, contestato, invece, dalla vicina Giardini – Naxos che si è detta pronta anche ad un eclatante ricorso al Tar su argomenti che tendono a tutelare gli interessi della cittadina naxiota. La riunione della commissione è stata aggiornata, a data da destinarsi, ma certamente, l’argomento sarà oggetto di discussione anche nei prossimi giorni. Per quanto riguarda il piano di intervento generale, nella fascia Ionica sono previste, inoltre, le stazioni di Itala-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa di Riva, Letojanni ed infine Fiumefreddo. Se il progetto, infine, andrà in porto, sarà possibile arrivare dalla stazione a Taormina centro in appena 4 minuti. Il nodo da sciogliere resta ancora, appunto come poter collegare il Lumbi al cuore della “Perla”, dopo il previsto pensionamento della vecchia stazione di Villagonia.
]]>https://aiacepress.it/il-progetto-del-raddoppio-ferroviario-allontana-sempre-piu-taormina-da-giardini-naxos/feed/0A Roma avviata la rivoluzione dei trasporti ferroviari del comprensorio turistico taorminese
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]]>Taormina – Tutti d’accordo per il raddoppio della tratta ferroviaria “Giampilieri – Fiumefreddo” che interessa e non poco il comprensorio turistico. Si è svolta, appunto, ieri mattina a Roma, nella sala conferenze delle Ferrovie dello Stato di piazza della Croce Rossa, l’attesa conferenza dei servizi sul progetto. A rappresentare la volontà di un territorio che si vuole sviluppare attraverso un servizio più moderno tanti sindaci ed amministratori tra cui: Enzo Scibilia (vice sindaco di Taormina), Orlando Russo (sindaco di Castelmola, autore di un interessante intervento a supporto dell’iniziativa), Alessandro Costa (sindaco di Letojanni), Danilo Bevacqua (presidente del consiglio di Giardini Naxos), Antonio Veroux (esperto sulla questione del sindaco naxiota, Nello Lo Turco). Come si ricorderà nella zona ad alta vocazione turistica, stando a quanto diffuso mesi fa, dovrebbero essere realizzate due stazioni, una avveniristica in contrada Sant’Antonio, che dovrebbe servire il centro storico di Taormina e l’altra nell’area di Trappitello che è proprio confinante con la zona che si trova sotto la giurisdizione di Giardini – Naxos. Taormina, dal canto suo spinge per un collegamento diretto, non su gomma, della fermata ferroviaria al “cocuzzolo”. Il tutto è stato confermato dalla riunione che si è svolta, appunto, nella capitale. In effetti questa riorganizzazione delle ferrovie passa dalla necessità di effettuare il raddoppio della tratta ferrata che potrebbe arrivare nei prossimi anni e che libererebbe la zona a mare dalla schiavitù del passaggio dei treni. Giardini – Naxos, come località turistica da almeno un milione di presenze all’anno, gradirebbe avere, comunque, un suo scalo o fare in modo che da questa scelta epocale si riuscisse a far arrivare una valorizzazione del territorio anche mediante diverse iniziative. Su questo indirizzo si sono espressi i partecipanti. Diversa è stata la posizione della Sovrintendenza di Messina che vuole, invece, vederci chiaro sul progetto. Resta da dirimere anche il futuro della vecchia stazione di Villagonia.