Taormina e le dolci tradizioni: quando la cucina è identità, storia e turismo

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Taormina – (Angela Amoroso) I dolci tipici della tradizione siciliana legati al periodo natalizio, una cornice speciale come il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano  Fondazione Mazzullo di Taormina, i segreti e gli aneddoti di uno chef che ha fatto della cucina il suo stile di vita e gli interventi qualificati di ospiti e relatori ad impreziosire una piacevole serata, molto partecipata: questa la ricetta vincente dellevento Cucina di ieri e di oggi con i prodotti del territorio che si è svolto a Taormina nel periodo festivo. Ad organizzarlo in partership lAssociazione Aiace e la Pro Loco di Taormina, con il patrocinio del Comune di Taormina. Protagonista indiscusso della serata Giovanni Cannavò, chef di Taormina, che ha presentato al pubblico presente il suo ultimo libro, Nonno Giovanni, lultimo carbonaio di Taormina. Cannavò, incalzato dalle domande del giornalista Mauro Romano, ha raccontato alla platea presente in sala anche diversi aneddoti legati alla sua professione, come quello di aver servito Sua Eccellenza Papa Giovani Paolo II; di quellesperienza conserva anche alcuni cimeli: il tovagliolo e le posate utilizzate dallo stesso pontefice per il pasto, mostrati in sala nel corso dellevento. Lo chef ha poi fornito la ricetta per preparare il cous cous dolce, secondo il diktat delle monache di clausura del Monastero delle Benedettine di Palma di Montechiaro, oltre che diversi consigli su come realizzare anche in casa numerosi dolci tipici del Natale in Sicilia: dalle scorzette di arance alla cubaita, passando per la cotognata e numerose altre dolci tentazioni. Interessanti anche gli interventi di relatori e di alcuni ospiti presenti, fonte di stimolanti spunti di riflessione:il sindaco di Taormina Mario Bolognari ha focalizzato il suo intervento sulla centralità che debbono rivestire i prodotti del territorio per la valorizzazione e lidentificazione di ogni popolo, con quel tocco di modernità che deve mai snaturare tradizioni radicate che rappresentano la storia, facendo si che tutto questo porti anche ad una destagionalizzazione turistica del territorio taorminese ma anche a migliorare lofferta gastronomica alzando ulteriormente lasticella delle eccellenze; il dirigente dellIstituto alberghiero Pugliatti, Luigi Napoli, ha ribattuto sul tema facendo presente limpegno che la scuola da lui diretta mette nella formazione di giovani professionisti, le iniziative legate al mondo dell’enogastronomia e i progetti svolti per alzare il livello dei servizi offerti, fondamentale per mantenere standard turistici elevati. A portare i saluti delle rispettive Associazioni promotrici della manifestazione sono stati Gaetano Caliri, presidente della Pro Loco Taormina insieme a Franz Buda, Alberto Maugeri e Giuseppe Spartà, rispettivamente, presidente, vice presidente e segretario nazionale di Aiace.
A fare gli onori di casa Gloria Calabrese, la quale ha anche invitato i presenti a visitare la mostra di quadri ospitata presso Palazzo Duchi di Santo Stefano, Ponti svelati della pittrice persiana Rasta Safari. La conclusione non poteva che essere dolce, con una degustazione di dolci tipici preparati appositamente dal maestro Cannavò per deliziare tutti coloro i quali hanno preso parte alla riuscita manifestazione.

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