Mercato Immobiliare 2021, andamento e previsioni

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Roma – (Di Alessandro La Spina) L’emergenza Covid ha certamente segnato uno spartiacque nel modo di intendere diversi aspetti del vivere quotidiano, ma nonostante ciò tra di essi ve n’è uno a cui guardare con particolare attenzione. È innegabile, infatti, che le misure restrittive imposte durante il primo lockdown hanno restituito alla casa un ruolo centrale, mostrando agli italiani quanto sia importante il concetto dell’abitare, su cui non ci si sofferma spesso a causa di ritmi di vita fin troppo sostenuti. L’importanza attribuita al settore immobiliare è testimoniata, del resto, dall’insieme di leggi e decreti governativi finalizzati miglioramento degli edifici, quali, ad esempio, il contributo per la ristrutturazione delle facciate e il più incisivo ecobonus, confermato dalla nuova legge di bilancio. A chi si pone l’interrogativo di capire quale sarà l’andamento del mercato per l’anno in corso, gli esperti ribattono che un’analisi del genere non può prescindere da un’attenta osservazione dell’attuale crisi pandemica, destinata a condizionare la timida ripresa registratasi negli ultimi tre mesi del 2020. In occasione del “RE Italy Winter Forum”, il presidente dell’istituto di ricerca “Scenari Immobiliari”, Mario Breglia, ha ipotizzato un possibile ritorno alla normalità a partire dal secondo trimestre 2021, stimando un rimbalzo positivo del 7,7%, per un complessivo giro d’affari di 119 miliardi. Sul portale specializzato MutuiOnline.it, ricollegandosi alle previsioni fornite dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, si sostiene che le compravendite aumenteranno in ogni contesto urbano, soprattutto nell’hinterland delle grandi metropoli (da +3 a +5%). Per ciò che concerne i prezzi, la forbice di potenziale diminuzione si attesterebbe tra il -2 e lo 0%, in particolar modo nei capoluoghi di provincia. Il dinamismo del mercato è testimoniato anche dalla riduzione dei tempi di vendita, scesi a soli 112 giorni durante la scorsa estate per poi tornare ad aumentare in coincidenza con l’arrivo della nuova ondata di coronavirus. Tra le diverse tipologie di immobili si prevede, infine, una tenuta nelle transazioni riguardanti gli edifici classificati come “signorili” e di quelli ubicati in zone turistiche, grazie all’interesse mai sopito che gli italiani continuano a manifestare verso gli investimenti in seconde case.

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