Concluso lo sciopero dei casellanti che restano in attesa di risposte

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Catania – Si attende ancora l’esito dello sciopera dei casellanti che ha visto come palcoscenico, pochi giorni fa, l’A18 Catania-Messina e l’A20 Messina-Palermo. Il motivo della manifestazione, a cui partecipa anche il personale amministrativo, è la tensione con il Consorzio per le Autostrade Siciliane che va avanti da ormai più di dieci anni, più precisamente dal 2009, anno dei rinnovi del CCNL. Nel dettaglio, i lavoratori, tra cui tanti casellanti che operano nel taorminese hanno chiesto:

  • l’immediata cessazione dello scippo degli aumenti previsti dai rinnovi del CCNL non corrisposti dal 2009 ad oggi;
  • la naturale applicazione complessiva del CCNL per i dipendenti del consorzio delle autostrade siciliane da sempre vigente;
  • la rapida e immediata restituzione dei mancati riconoscimenti economici non ancora corrisposti;
  • l’inserimento di una clausola di salvaguardia occupazionale nel contratto dei dipendenti delle Autostrade Siciliane CAS, a garanzia delle sorti del personale che ne preveda il transito diretto e immediato, nel caso di subentro di altra concessionaria diversa dal CAS. Diversamente verrebbe a mancare la certezza occupazionale delle attuali maestranze ex CAS.

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