Accordo “Intesa San Paolo-Ubi”, la Federazione dei consumatori chiede maggiore libertà di azione per i risparmiatori

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Roma – L’operazione lanciata, in questi giorni,  da Intesa Sanpaolo può rappresentare una grande opportunità per valorizzare l’impiego del risparmio ottenuto con l’acquisto di azioni ordinarie Ubi. È fondamentale però che il piccolo risparmiatore possa scegliere in piena libertà ed indipendenza se aderire o meno allo scambio di 10 azioni ordinarie UbiI contro 17 di nuova emissione di Banca Intesa Sanpaolo. Su questa offerta pubblica di scambio, che ha le caratteristiche dell’opportunità, soprattutto in un periodo in cui il Paese ne ha maggiormente bisogno, potrebbero scatenarsi resistenze indotte che violerebbero il principio di autodeterminazione del piccolo risparmiatore. 
“Su questo noi di Konsumer Italia, Aeci e Aiace – dice una nota congiunta – vigileremo con particolare attenzione in quanto il consumatore/risparmiatore ha tutto il diritto di farsi un’opinione nella massima trasparenza ed indipendenza. Non lasceremo che per una competizione tra giganti a rimetterci sia la formica. Massima libertà di adesione da parte dei piccoli azionisti risparmiatori. Non ultimo, va sottolineato, avere la possibilità di vedere un gruppo bancario italiano alla pari dei grandi gruppi europei, dimostrare così che non siamo solo terra di conquista. 
Dalla documentazione informativa traspare una forte accelerazione nella creazione di nuove direzioni regionali, di una Impact Bank Leader, di un centro di eccellenza dedicato all’agricoltura, cardine fondamentale quello del credito in un settore così vicino al consumatore. Il mercato è veramente libero quando anche il più piccolo attore può esprimere consapevolmente ed in piena libertà le proprie scelte. Questa ci auguriamo che sia la realtà del nostro mercato”.

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