Taormina – Piano finanziario per salvare dal dissesto la “città del Centauro”

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Taormina –  Al via il piano finanziario “salva Taormina” che vede la possibilità di spalmare il debito della “città del Centauro” in quasi trent’anni. Il Consiglio comunale ha approvato, infatti, l’incartamento contabile che dovrà essere presentato al Ministero dell’interno per evitare il dissesto finanziario. Il civico consesso ha esitato il piano con sette voti favorevoli, tre contrari ed un astenuto. Ha pesato sull’indirizzo assunto dall’assemblea cittadina il parere favorevole del Collegio di revisione dei conti. “Sono soddisfatto dell’esito della seduta  – ha affermato l’assessore alle Finanze, Salvo Cilona – ho anche ottenuto il parere favorevole dei revisori. Adesso si andrà avanti. Inoltreremo l’incartamento prima dei termini previsti”. Il progetto che dovrebbe permettere alle asfittiche casse comunali di respirare, sarebbe dovuto essere presentato entro la fine del mese. Adesso si potrà avviare la pratica alcuni giorni prima della scadenza dei termini. Si potranno dilazionare i debiti del Comune, che ammontano a 18milioni 419mila euro, se il piano di rientro sarà approvato poi dagli uffici preposti, secondo uno schema contabile abbastanza semplice. Le sofferenze che sono antecedenti al sette novembre del 2001, pari a circa 11milioni di euro, saranno “spalmati” in 29 anni. Altri 4milioni e mezzo di euro dovranno essere restituiti, invece, in dieci anni. I rimanenti debiti dovranno essere versati dal ogni Bilancio corrente in appena quattro anni. Il Comune, dunque, grazie all’impegno degli uffici finanziari, con in testa il dirigente, Saro Curcuruto, ha adesso tutti gli strumenti per  tentare una nuova via per evitare il tracollo finanziario che viene dato per imminente da tempo ma, fortunatamente, non è stato mai dichiarato. Il progetto studiato da giorni sostanzialmente rimane quello di cui si era a conoscenza. Tra le novità anche la possibilità di assumere altro personale da parte di Palazzo dei Giurati. Un’eventualità questa che, comunque, in caso di specifica richiesta dovrà avere il placet del Ministero. La priorità sul personale resta, comunque, quella che si riferisce alla necessità di aumentare il numero degli agenti di polizia locale, la cui sparuta pattuglia, tra pensionamenti e decessi improvvisi, tende ad assottigliarsi sempre di più. Gli aggiustamenti al piano presentato in precedenza che prevedeva, invece, di dilazionare il debito del Comune in dieci anni, potrebbero permettere di dilazionare, quindi, il dovuto in maniera molto più comoda. Tra le questioni che stanno aiutando Taormina in un percorso certamente ancora non facile una recente sentenza che garantisce il finanziamento da due milioni ed 800 mila euro per la collocazione dell’illuminazione pubblica a risparmio energetico. Va nella direzione opposta agli interessi delle casse del Comune, invece, un’altra decisione del tribunale che intima a Palazzo dei Giurati il pagamento di altrettanti due milioni di euro che si riferiscono ad uno dei tanti rivoli della notissima causa del cosiddetto “Lodo Impregilo”, quello, cioè, relativo alla realizzazione dei parcheggi. Adesso la battaglia per far approvare l’incartamento si sposta in un altro palcoscenico è Taormina attende con impazienza l’ulteriore esito.

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